Ugento, bando rifiuti: base d’asta troppo bassa

Ugento. Prima il servizio era gestito da Geotec, raggiunta da interdittiva antimafia. Ora un bando antieconomico per le aziende. Dunque, conveniente per chi?

Il bando per l’affidamento dei servizi di igiene urbana al Comune di Ugento slitta di un mese. Scadrà il 23 maggio prossimo e la scelta è conseguenza delle “numerose osservazioni” protocollate al Comune da parte di numerose imprese del settore. Il Comune di Ugento con nota del 18 aprile lo rende noto, senza però specificare di che tipo di osservazioni si tratti, e si riserva anche di anare il bando. Mario Montinaro, in un’intervista rilasciata a Pierpaolo Spada di Paese nuovo parla di prezzo troppo tirato: un milione e mezzo per l’appalto di un anno. A detta del rappresentante della sezione rifiuti di Confindustria Lecce chi dovesse aggiudicarsi l’appalto non rientrerebbe dei costi. Non conviene, dunque. Il servizio rifiuti fino al 12 marzo scorso era gestito dalla Geotec, raggiunta dall’interdittiva prefettizia antimafia. L’appalto è stato poi revocato e il servizio affidato dal Comune alla Gial.plast., azienda di Taviano nata come ditta che si occupava della selezione dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata (cioè arrivavano bottiglie, plastiche e carta, mischiate e poi gli operai le separavano e le stoccavano, per venderle poi ai consorzi per il riciclo) per poi diversificare l’offerta cominciando a gestire servizi più complessi. La Gial.plast vanta nel suo curriculum aziendale già la gestione del servizio rifiuti di diversi Comuni del Salento. Ora il nuovo appalto, che per Confindustria presenta una base d’asta troppo bassa. Chi riuscirà ad essere così competitivo? Quale azienda riuscirà a garantire il servizio avanzando un’offerta economicamente vantaggiosa per se e per il Comune e comunque più bassa della già bassissima base d’asta? Non è un’impresa impossibile: a Casarano è già successo. Peccato che l’unica azienda, la Cogea, che abbia potuto fare un ribasso poderoso sia stata raggiunta da interdittiva antimafia per i suoi collegamenti con la GEotec. Sorge perciò un dubbio: che i prezzi stracciati li possano fare solo le aziende che vantano certi collegamenti. E se il prezzo a base d’asta è già basso, sorge il dubbio legittimo che si vogliano privilegiare le aziende che possono presentare offerte basse, anche grazie a tali collegamenti. Che ad Ugento si stia spianando la strada per un’operazione simile?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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