Soccorso e sicurezza urbana è la ricetta di Capoccia

Il candidato al consiglio comunale Giancarlo Capoccia stila un programma appannaggio della sicurezza, dei soccorsi e dei sistemi di autosorveglianza.

“La sicurezza della città di Lecce rappresenta un principio indispensabile ed elementare al necessario sviluppo di qualsiasi territorio”. E’ questo lo slogan del candidato al consiglio comunale Giancarlo Capoccia. L’esperto vigile del fuoco sostiene il Sindaco Paolo Perrone nella lista “Lecce Città del Mondo” ed è pronto a gettare acqua sul fuoco delle inefficienze riguardanti i sistemi d’emergenza. Il quarantaduenne pompiere, inoltre, ha prestato servizio alle calamità nazionali degli ultimi vent’anni partecipando attivamente al G8 dell’Aquila. Lei che è un uomo abituato a intervenire sul campo, come mai ha deciso di mettersi in gioco politicamente ? L’input è nato da me e da un gruppo di colleghi. Abbiamo unito le forze per cercare di risolvere le problematiche relative al soccorso e alla sicurezza. Gli interventi prestati direttamente sul campo sono fondamentali, ma agire contemporaneamente dietro una scrivania mi consentirebbe di agire ad ampio raggio su tutto il territorio. Qual è il pezzo forte della vostra campagna elettorale? Abbiamo stilato un programma che prende il nome di “soccorso e sicurezza urbana”. All’interno vi sono una serie di regole concernenti i sistemi di sorveglianza, la riorganizzazione e il potenziamento della Protezione Civile e della Polizia Municipale. La nostra campagna è basata unicamente su proposte riguardanti un progetto serio e concreto che possa garantire servizi massicci per il bene comune. Potrebbe darci qualche dettaglio in più sul suo programma? Per il potenziamento del corpo di Polizia Municipale ho progettato l’istituzione del vigile di prossimità; ossia l’aumento di equipaggi che vengono impiegati nei vari quartieri che fungano da collante tra le attività commerciali, i cittadini e le istituzioni. Per quanto concerne la riorganizzazione della Protezione Civile, ho prospettato l’inserimento di addestramenti congiunti con le altre amministrazioni in modo da essere sinergici e tempestivi nel momento in cui bisogna intervenire. Quelle appena menzionate sono solo alcune di una moltitudine di iniziative che spero potrò presto esporre con forza e determinazione per la sicurezza del singolo cittadino. Come mai ha deciso di appoggiare il Sindaco Paolo Perrone? Perché a prescindere da i miei ideali politici, storicamente, è sempre stata la destra a preoccuparsi di tali problematiche. La sinistra quando parla di sicurezza tenta invano di abbracciare delle idee a cui non ha mai veramente dato la giusta importanza. Schierarmi con e per il Sindaco Paolo nella lista “Lecce Città del Mondo” è per me una garanzia.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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