Francesco Paolo Monaco: 'Perché mi candido'

Lecce. Il candidato ha spiegato che le due parole d’ordine alla base del suo impegno elettorale sono accessibilità e trasparenza

LECCE – “Mi candido perché Lecce sia città accessibile e trasparente”. Firmato Francesco Paolo Monaco, candidato indipendente nell’Italia dei Valori a sostegno di Loredana Capone sindaca di Lecce. In una nota ufficiale Monaco spiega le ragioni che l’hanno spinto ad impegnarsi in prima persona nella competizione elettorale del capoluogo salentino, dichiarando di considerare importante attivare politiche che portino più facilmente la comunità cittadina al Comune e viceversa. “Uno dei mezzi da utilizzare al meglio – ha detto il candidato – è lo strumento del referendum comunale propositivo. Parlare di referendum propositivo in Italia appare strano, poiché il nostro ordinamento non lo prevede. A livello territoriale, però, l'ordinamento degli enti locali (d. lgs. 267/2000) prevede, all'art. 8, co. 3, che ‘Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresì, previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini’”. La domanda, a questo punto, secondo Monaco, è: come sarebbe andata se i cittadini fossero stati consultati a proposito del filobus? “L’organizzazione e la consultazione stessa non richiederebbero molti sforzi – ha aggiunto – e, se ben fatte, avvicinerebbero cittadini ed istituzioni, soprattutto per le questioni più importanti e spinose. Mi candido, perché l’Amministrazione sia capace di ‘tracciare la rotta’ del bene comune e non di una parte dei leccesi o di alcuni interessi. Che sia anche capace di farsi rintracciare dal cittadino per le proprie responsabilità nelle persone specifiche e in tutti i processi di decisione, perché sia chiaro chi fa bene e chi fa male. Ovviamente, premiando i primi e mandando a casa i secondi, senza ingannare chi poi va al voto e senza sconti per i soliti amici degli amici. M’impegno per un governo della città accessibile e trasparente, di qualità e responsabile, a vantaggio dei cittadini. Purtroppo, oggi, non è cosa scontata”.

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