Troppi motivi per dire no alla Tap. Uno di questi è la tartaruga

L’ultima schiusa nell’ottobre 2007 quando nacquero 41 tartarughine. D’Agata chiede che la zona diventi area d’interesse ambientale per la tutela di questa specie

Continua la battaglia dell’associazione “Sportello dei Diritti” a fianco del comitato “No Tap” che com’è noto raccoglie associazioni, organizzazioni, partiti politici e semplici cittadini che si stanno opponendo alla realizzazione del megagasdotto che passerà sotto l’Adriatico in una zona d’inestimabile valore paesaggistico. Vale la pena a tal proposito ricordare che sulla spiaggia del Lido San Basilio nella località balneare di San Foca, nell’ottobre 2007 nacquero 41 tartarughe dopo essere state deposte sulla stessa spiaggia il 19 luglio precedente in piena stagione balneare. Come è noto, la caretta caretta è una delle specie di tartarughe marine in maggiore pericolo d’estinzione e la stessa possibilità che in zona si possano effettuare dei lavori di tale portata può mettere in pericolo un ecosistema fragilissimo, anche perché tale tipo di animali è solito ritornare da adulto sullo stesso luogo per poter deporre le uova. Per tali ragioni, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” chiede a gran voce che le istituzioni competenti a partire dal comune di Melendugno si attivino per fare dell’area una zona di rilevante interesse ambientale per la tutela di questa specie.

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