Custodia dell’auto rimossa. ‘A Brindisi è un’estorsione’

834,94 euro. E’ la cifra che il signor Vittorio Preite ha pagato per poter ritirare l’auto dopo 16 giorni di custodia in seguito a rimozione

Il parcheggio libero dell’aeroporto di Brindisi il 17 febbraio 2012 era inaccessibile a causa di lavori. Così il signor Vittorio Preite ha deciso di posteggiare la sua auto fuori dai parcheggi dell’aeroporto ed altrettanto hanno fatto circa 40 altri automobilisti. Il treno in partenza non dava il tempo di trovare collocazione migliore di una zona a sosta vietata. Al rientro dal viaggio, 16 giorni dopo, l’amara sorpresa: la multa salata di 834,94 euro. Ovvero: 52,32 euro al giorno per la custodia dell’auto rimossa. Ecco la lettera inviata in redazione dal signor Preite, corredata di ricevuta di pagamento della multa e di tabella riassuntiva dei costi di custodia delle auto sequestrate in altre città d’Italia. Come si nota dalla ricerca effettuata dallo sfortunato automobilista, le tariffe di Brindisi sono nettamente superiori a quelle applicate nelle altre città. E non è una questione territoriale. Perché a pochi kilometri di distanza, nella vicina Taranto, il costo per lo stesso periodo sarebbe stato di 47 euro.

ricevuta del parcheggio

La ricevuta del parcheggio Ecco la lettera del signor Vittorio: Al parcheggio libero dell’Aeroporto di Brindisi il 17 febbraio 2012 non si poteva entrare a causa di lavori. Ho lasciato la macchina fuori come un’altra quarantina di automobilisti, forse più, in una zona di divieto e col mio aereo che era in partenza. Il giorno stesso è stata rimossa dai vigili e portata al parcheggio della municipalizzata BMS srl dove al ritiro mi sono stati estorti € 834, 94 addebitandomi € 2.18 all’ora per 393 ore, cioè 16 giorni e 9 ore. Se non fosse di una municipalizzata penserei ad una operazione malavitosa. Mi ero recato in Inghilterra a visitare figli e nipoti. Questo costo, metro per metro, è di 31 volte superiore all’affitto di un appartamento a Brindisi! € 52.32 al giorno per un pezzo di parcheggio all’aperto di circa 12 metri quadrati. Questo prezzo è pura estorsione, non ha nessuna giustificazione economica o amministrativa. E’ ulteriormente ingiusto quando è paragonato alle tariffe applicate da altri Comuni italiani trovate in internet e allegate. Chi si interesserà a questa mia vicenda? Ringrazio in anticipo per qualunque assistenza mi verrà porta. Vittorio E. Preite

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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