L’Alberghiero promuove il 'marchio messapico'

Santa Cesarea Terme. Mangiare e bere messapico. Grande successo dell’iniziativa di sensibilizzazione

SANTA CESAREA TERME – L'Istituto Alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme promuove il marchio “messapico”. E lo fa, coinvolgendo in un’iniziativa culturale e di sensibilizzazione sull'enogastronomia, voluta dall'Ordine dei Dottori commercialisti di Lecce insieme al Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, studenti e docenti attraverso alcuni seminari intorno agli studi bioarcheologici sul vino e il pesce locale, curati dai professori Corrado Notario, Anna Solinas e del dottor Giampiero Colaianni del dipartimento di Archeologia dell'Università del Salento. Una manifestazione tenutasi l’altro giorno e accolta con grande interesse dal dirigente dell'Istituto di Santa Cesarea Paolo Aprile, che ha assistito anche alla presentazione di “Vino Amaro” documentario-sceneggiato dall'attore-regista Enzo Pascal Pezzuto, tratto da un articolo di Vittorio Bodini, in cui il poeta ricostruisce le vicende della produzione vinicola salentina degli anni '50. Sulle tavole imbandite della scuola, menù messapico a cura dello chef Antonio Albanese, presidente dell'associazione Cuochi di Terra d'Otranto, supervisore dei piatti realizzati dagli studenti del reparto cucina supportati dai docenti di laboratorio Filippo Cesare, Piero D'Urso, Giuseppe Schifano, Fernando De Vito, Salvatore Urso (responsabile dei Corsi serali), Tommaso Casciaro e Giovanni Martella (entrambi responsabili di “Sala”). Ad assistere alla giornata anche l'associazione “Leoni di Messapia” guidata da Fernando Sammarco (presidente) e Marina Henzen (vice).

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