Consorzio Asi. E’ il giorno del regolamento

Lecce. Oggi la presentazione delle nuove regole imposte da Confindustria, Confartigianato, Cna, Api, Assoimprese

LECCE – Potrebbe essere l’inizio della ripresa. E potrebbe partire proprio oggi il nuovo corso del Consorzio Asi, l’Ente che gestisce le aree industriali di 12 Comuni della provincia, incluso il capoluogo. Perché il consorzio dovrà tenere presenti da oggi in poi un Regolamento stilato da Confindustria Lecce, Confartigianato, Cna, Api, Assoimprese, per favorire l'industrializzazione e la competitività delle imprese insediate nelle zone industriali. La presentazione del regolamento sarebbe dovuta avvenire lo scorso 24 febbraio, ma poi, neanche a farla apposta, l’incontro è stato rimandato. Ad oggi. Ore 11 presso la sede di Confindustria. E speriamo che questa sia la volta buona. 23 febbraio 2012 Consorzio Asi. Le aziende impongono un ‘regolamento’ LECCE – Per ora non ci sarà un nuovo soggetto a gestire le aree industriali del consorzio Asi, come aveva chiesto Confindustria Lecce nell’ottobre scorso. A gestire le aree di 12 Comuni della provincia, incluse quelle del capoluogo, sarà sempre lo stesso ente di diritto pubblico. Però, è questa la novità, c’è un nuovo regolamento redatto dalle associazioni di categoria e adottato dal consorzio Asi. Le nuove regole imposte al consorzio sono state stilate da Confindustria Lecce, Confartigianato, Cna, Api, Assoimprese, dopo aver condotto con il Consorzio Asi un confronto serrato sulle attività che l’ente è chiamato a svolgere per favorire l'industrializzazione e la competitività delle imprese insediate nelle zone industriali. I dettagli saranno illustrati domani nel corso di una conferenza stampa, ma si sa già che il regolamento è una fase interlocutoria, perché l’obiettivo delle associazioni di categoria è gestire direttamente, se non tutti, almeno una parte dei servizi che interessano di più alle imprese. Infatti nella proposta con cui Confindustria chiedeva la costituzione di un nuovo soggetto giuridico, era inclusa la richiesta di gestione diretta dei servizi reali alle imprese (internazionalizzazione, reti di imprese, servizi di supporto contrattuale e finanziario, trasferimenti tecnologici, attrazione investimenti, formazione, ect.); gestione degli spazi comuni e delle relative dotazioni strutturali (reti energetiche, infrastrutture per la sicurezza, infrastrutture ICT); gestione asili nido, mense, centri di formazione per i dipendenti delle aziende; progettazione sui fondi europei finalizzate al finanziamento delle opere di cui sopra. Finora non è stato possibile dare agli imprenditori la gestione diretta delle aree industriali. Ma il regolamento di domani dovrebbe essere un primo passo per risalire la china di una gestione fallimentare della cosa pubblica durata anni e che ha generato un buco da 20 milioni, indagini giudiziarie, carenza di servizi e danni materiali ed economici subiti dalle imprese. Che nessuno pagherà mai. La conferenza prevista per domani è stata rinviata alla prossima settimana a data da destinarsi.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati