Primarie del Pdl. Capone: ‘Una chiamata alle armi’

Lecce. Il candidato sindaco per la lista “Verso Lecce” non concorda sul fatto che la grande partecipazione alle consultazioni sia stata prova di democrazia

LECCE – La folta partecipazione popolare alle Primarie del centrodestra non sarebbe affatto una festa della democrazia ma, al contrario, una sorta di “chiamata alle armi” a sostegno del vertice che impone gli ordini. E’ la lettura delle consultazioni che si sono svolte ieri di Antonio Capone, candidato sindaco del capoluogo salentino per la lista “Verso Lecce”. “Sono convinto del fatto – dice Capone – che si sia stati in presenza di un vero e proprio ‘serrate le righe’, di fronte al quale il cerchio magico di Perrone si è stretto in maniera forte intorno al capo, come sempre accade nei gruppi di potere quando il rischio di essere destituiti e sostituiti comincia ad intravedersi all’orizzonte”. Il consiglio di Antonio Capone al Popolo della Libertà è dunque “di non confondere e di non scambiare l’espressione di voto in occasione delle consultazioni elettorali con i risultati delle primarie, perché diverse sono le motivazioni che spingono i cittadini a frequentare i due appuntamenti”. “Spiace che un movimento come Apl – aggiunge il candidato – che avrebbe potuto avere più grande respiro per le tematiche rappresentate, si sia fatto ingenuamente stritolare nell’imbuto del Pdl, uscendone alquanto ridimensionato. Quando si hanno idee di gestione della città radicalmente diverse da quelle di Paolo Perrone, al quale noi continuiamo ad imputare la corresponsabilità per il dissesto di bilancio in cui versa la nostra Amministrazione e la condivisione di atti come quello di Via Brenta, non ci si siede al suo tavolo in maniera civettuola, poiché il richiamo delle sirene dagli scogli del potere porta, come è accaduto, ad interrompere definitivamente la navigazione”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!