Salento alla Bit. Associazioni di categoria contro Assobalneari

Lecce. Sib, Assoturismo, Confindustria, Confturismo e Confcommercio criticano l’idea di distribuire a Milano foto di spiagge salentine colpite dalle mareggiate

LECCE – Contro l’iniziativa annunciata nei giorni scorsi da Assobalneari che, in polemica con la partecipazione della Puglia e del Salento alla Bit di Milano, ha in mente di distribuire depliant con foto di spiagge salentine colpite dalle mareggiate, si scaglia il Sib, sindacato italiano balneari di Confcommercio Lecce. “Il problema dell’erosione delle coste, che purtroppo in questi ultimi giorni di maltempo si sta riproponendo con grande rilevanza – commenta Luca Mangialardo, presidente di Sib – è sicuramente da non sottovalutare per una terra, quale è il Salento, che si contraddistingue a livello nazionale per la forte vocazione turistica. Tuttavia, riteniamo che l’iniziativa che Assobalneari intende intraprendere in occasione della Bit di Milano, sia lesiva non solo nei confronti degli operatori del settore balneare, ma soprattutto per tutti gli altri operatori dell’intero comparto turistico che, ogni anno, lavorano duramente per mantenere alti gli standard di qualità dei servizi offerti, contribuendo efficacemente alla creazione di ricchezza economica per il nostro territorio”. Il punto di vista del Sib è condiviso anche dalle altre associazioni che tutelano del settore turistico. Massimo Rota, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti, ad esempio, se da un lato ritiene necessario continuare a richiamare l’attenzione della Regione Puglia su un problema per troppo tempo sottovalutato, dall’altro sostiene l’assoluta “inadeguatezza del modus operandi di Assobalneari che “metterà in serio pericolo non solo l’immagine della Puglia quale terra con un ricco patrimonio artistico–culturale, oltre che paesaggistico, ma soprattutto l’avvio e il buon esito della prossima stagione estiva”. Anche Confindustria Lecce stigmatizza l’iniziativa di Mauro Della Valle, dal quale già nell’ottobre del 2011 aveva preso le distanze per i modi “poco chiari” e gli atteggiamenti “non consoni allo Statuto ed al Codice Etico”. “Non è così – afferma il presidente della Sezione Turismo di Confindustria, Andrea Montinari – che si contribuisce allo sviluppo del territorio. Sono anni che imprese, associazioni di categoria ed Istituzioni lavorano, sia a livello nazionale sia locale, per valorizzare la nostra immagine in Italia ed all’estero. Come Confindustria Lecce, inoltre, stiamo portando avanti numerose attività per far sì che il nostro Salento sia sinonimo di qualità, di attenzione, di rispetto dell’ambiente e a tutela del consumatore. Non è possibile, in un contesto come quello della BIT, cercare di mettere in imbarazzo una Istituzione per raggiungere un fine, perché si potrebbe correre il serio rischio di vanificare gli annosi sforzi e l’impegno di un intero comparto. Occorre certamente intervenire ed in fretta sull’erosione costiera, per non mettere a repentaglio la straordinaria bellezza del Territorio e la stagione turistica, ma occorre farlo con i modi e nelle sedi opportune, senza atteggiamenti autoreferenziali che non sono idonei al raggiungimento di alcuno scopo”. Dello stesso parere, Erminia Licchelli, presidente di Confturismo Lecce, secondo la quale “le aziende vogliono essere rappresentate da chi tutela effettivamente i diritti di tutta la categoria e non da chi rappresenta principalmente se stesso. Non è questo il modo di risolvere i problemi – prosegue -, non è con le provocazioni che si ottengono i risultati, ma con il buon senso e la giusta dose di tenacia e di competenza tecnica”. “L’auspicio di tutti – conclude Alfredo Prete, presidente di Confcommercio Lecce – è che insieme si possa continuare ad operare per il bene del territorio, cercando da una parte di tutelare, in qualità di associazioni di categoria, gli operatori del settore turistico, dall’altro di promuovere al meglio l’immagine del Salento e della Puglia a livello nazionale e internazionale, consapevoli che la crescita e lo sviluppo del nostro territorio dipende dall’impegno di tutti noi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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