Nasce la prima ‘rete d'impresa’ del Salento

Lecce. Tredici aziende hanno manifestato la volontà a stipulare un “contratto di rete”

LECCE – Potrebbe essere la soluzione alla crisi. Se è vero che l’unione fa la forza, allora la strada è quella giusta. Sta prendendo forma la prima “rete d'impresa” del Salento. In provincia di Lecce, sono 13 le aziende che hanno già manifestato la propria volontà a stipulare un “contratto di rete”. Questa forma di aggregazione sta riscuotendo un successo crescente, perché consente agli imprenditori di stringere legami più solidi e, nello stesso tempo, flessibili per proporsi, in maniera più efficiente e competitiva, sui mercati internazionali. Pur rimanendo autonome, le imprese si impegnano a realizzare insieme la produzione e a condividere investimenti, formazione e marketing, ponendo le basi per operare in forme stabili e coinvolgendo il “core business” di ciascuna. Dopo un avvio in sordina, si registra una costante accelerazione. Il grado di diffusione territoriale non segue le tradizionali classifiche economiche che vedono, di solito, il Nord, e in particolare, il Nord-est, primeggiare sul Centro e sul Mezzogiorno. Anzi, proprio in Puglia, ed in particolare nel Salento, le piccole e le piccolissime imprese sono quelle che stanno mostrando particolare interesse verso questo strumento imprenditoriale. La Provincia di Lecce e la Camera di commercio hanno lanciato la rete “Salento net”. “Grazie al contratto di rete – spiega l’assessore provinciale al Turismo e all'Agricoltura, Francesco Pacella – una pluralità di imprenditori, appartenenti a settori diversi, persegue la finalità di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato”. “Negli attuali scenari competitivi, caratterizzati da mercati globali – aggiunge – la ridotta dimensione delle imprese rappresenta un forte vincolo alla crescita economica del nostro Paese: limita lo sviluppo dell'innovazione tecnologica, riduce la capacità di penetrare i mercati internazionali, aumenta il costo dei finanziamenti. Il vincolo dimensionale può essere così superato attraverso l'organizzazione delle piccole e medie imprese in reti”. Ecco le aziende che hanno già manifestato la propria adesione: “EnergyManager.info” di Maglie (settore energetico); “Gp detersivi” di Sogliano Cavour (detersivi e detergenti); “Miele selvaggi srl” di Lecce (agroalimentare); “Zerodd scarl” di Lecce (informatica); “Novembre arredamenti srl” di Copertino (commercio al dettaglio di mobili e progettazione d'interni); “Art tiffany” di Novoli (lavorazione artistica di pietra e vetro); “AliTour Italia” di Gagliano del Capo (turismo); “Scuola di moda” di Lecce (abbigliamento); “Fias” di Galatone (fabbricazione di porte e finestre); “Uxentum tour” di Ugento (turismo); “Il Golosone” di Novoli (pasticceria); “Greco Oronzo” di Novoli (calzature); “Greco costruzioni srl” di Galatina (costruzioni). Articoli correlati: Reti di imprese. Due seminari informativi Contratto di rete contro la crisi

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