Lavoro. Salvemini esorta a ‘cambiare davvero’

Lecce. “Mettiamoci al lavoro per il lavoro”, dice il candidato. I primi due obiettivi: zone a burocrazia zero e reti per la circolazione di idee

LECCE – Zone a burocrazia zero e hub. Su questi due punti si concentra l’analisi del candidato alle Primarie del centrosinistra Carlo Salvemini. “Se 4 milioni di euro ci sembrano pochi, allora nessun allarme, restiamo tranquilli – dice relativamente al primo punto -; se invece in una situazione di crisi sociale diffusa non ci si può permettere alcuna leggerezza, allora è il caso di non lasciare cadere il secondo allarme di Maurizio Villani, che invita ‘la classe dirigente a non mostrarsi disattenta e incapace e a cogliere le opportunità previste dall'ultima legge di stabilità’. Per questo rilanciamo la sollecitazione fatta al sindaco e alla vice presidente della Regione di intervenire, ciascuno per le proprie competenze, a rendere possibile nella nostra città l'avvio della Zona a Burocrazia Zero. Non perdiamo altro tempo, mettiamoci al lavoro”. Anche a Lecce il suo hub per mettere in rete persone spazi e idee. “Hai in mente un progetto ad alto impatto sociale e ambientale, ma non sai dove e come cominciare a svilupparlo – chiede Salvemini -? Sei pronto a lanciare una start up innovativa e altamente responsabile, ma ti mancano quelle reti di supporto per decollare e uno spazio dove lavorare e incontrare collaboratori? Sei una persona di talento e vuoi metterlo al servizio di chi sta rendendo il mondo migliore e più sostenibile? Hai bisogno di un Hub: una rete internazionale di bellissimi spazi fisici dove imprenditori sociali, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili, individuare opportunità di mercato e costruire quel bagaglio di esperienze che li aiuteranno veramente a cambiare la propria città. Abbiamo invitato chi già lo ha realizzato a raccontarci questa esperienza: www.hubbari.net. Mettiamoci al lavoro. Per il lavoro”.

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