Maltempo di marzo 2011. Vendola commissario per l’emergenza

Roma. Dovrà accertare i danni causati da inondazioni e smottamenti e redigere un Piano di interventi. A disposizione, un milione 600mila euro

ROMA – Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è stato nominato commissario straordinario per l'emergenza maltempo che si verificò in Puglia nel marzo 2011. Dopo dieci mesi è stata pubblicata l'ordinanza sulla Gazzetta ufficiale del 7 gennaio, che stabilisce la misure “urgenti” da adottare per fronteggiare l’emergenza. La parola “Urgente” a distanza di dieci mesi suona quasi paradossale. Ad ogni modo, a partire dalla data del 7 gennaio ed entro 45 giorni, il commissario straordinario dovrà provvedere all'accertamento dei danni e “all'adozione di tutte le necessarie e urgenti iniziative volte a rimuovere le situazioni di rischio” e potrà predisporre, anche suddividendolo in stralci, un Piano degli interventi, tenendo conto delle proposte formulate dagli Enti locali e dagli altri Enti. Nell’analisi dovranno essere indicati anche gli interventi da programmare per mettere in sicurezza i luoghi colpiti dalle emergenze, sulla base dell’urgenza e della gravità degli episodi verificati, e quindi ripristinare le condizioni di sicurezza della viabilità, degli impianti e delle infrastrutture pubbliche e di pubblica utilità. Il commissario potrà rimborsare, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, le spese sostenute dagli Enti locali per gli interventi di primo soccorso e assistenza alla popolazione, debitamente documentate. A disposizione ci sono un milione 600mila euro, di cui 500mila euro da destinare ad interventi infrastrutturali e 100mila euro ad interventi sul territorio di Ginosa, il Comune più duramente colpito dall’emergenza. Gli episodi di maltempo cui fa riferimento l’ordinanza del presidente del Consiglio colpirono in maniera impietosa praticamente tutta la Puglia. Il Salento venne lambito dagli acquazzoni ma non si verificarono fenomeni di particolare rilievo. Ciò avvenne invece soprattutto nelle province di Foggia e Taranto. Nelle zona tra Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello gli imprenditori agricoli denunciarono strade dissestate o addirittura chiuse, e terreni allagati con conseguente rischio di fenomeni di marciume radicale. L'abitato di Marina di Ginosa venne completamente invaso dalle acque. Campi allagati e collegamenti impraticabili si verificarono anche in provincia di Brindisi.

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