Animal House. Gli arrestati non parlano

Lecce. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i leccesi finiti in manette per traffico di stupefacenti; a breve l’interrogatorio del gruppo brindisino

LECCE – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i leccesi arrestati nell’ambito dell’operazione “Animal House” che ieri ha sgominato il traffico di stupefacenti tra il Salento, Brindisi, la Repubblica di San Marino e l’Albania, arrestando 13 persone tra cui anche un imprenditore. Gli indagati fanno parte di due gruppi considerati contigui alla Sacra Corona Unita, collegati tra loro, operanti nelle province di Lecce e Brindisi. Il primo gruppo operava principalmente a Merine ed era ramificato in alcuni Comuni della provincia come Giuggianello, Nardò e Galatina. Il secondo gruppo operava ad Ostuni. Gli arrestati brindisini saranno sentiti a breve presso il Tribunale di Brindisi. 9 gennaio 2012 Aggiornamento delle ore 13:00 Traffico di droga. 13 arresti all’alba LECCE – Animal House è il nome dell’operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, preso a prestito dall’omonimo negozio di articoli per animali di Merine di Lizzanello, utilizzato per organizzare e coprire il traffico di droga. 13 persone sono state arrestate all’alba di oggi dai carabinieri con l’accusa di associazione e traffico illecito di stupefacenti, in esecuzione di un’ordinanza emessa da gip del Tribunale di Lecce e richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati fanno parte di due gruppi considerati contigui alla Sacra Corona Unita, collegati tra loro, operanti nelle province di Lecce e Brindisi, con ramificazioni in Albania e nella Repubblica di San Marino. Sequestrati alcuni chilogrammi di droga. Il primo gruppo operava principalmente a Merine ed era ramificato in alcuni Comuni della provincia come Giuggianello, Nardò e Galatina. Il secondo gruppo operava ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Tra gli arrestati figurano per il gruppo di Merine, Roberto Mirko De Matteis, classe 1976, già noto, ritenuto a capo dell’associazione ed organizzatore del traffico, che ha ricevuto la notifica in carcere, essendo già detenuto per tentata estorsione ed arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce il 29 dicembre scorso; per il gruppo di Ostuni, Antonio Flore, classe 1967, imprenditore, in contatto con il gruppo di Merine, esponenti della criminalità albanese (non indagati) e della criminalità calabrese (Francesco Zoccoli classe 1972 da Locri, appartenente ad una cosca della ‘Ndrangheta ed all’epoca latitante, che ad un controllo dei carabinieri di Como, richiesto dagli operanti, aveva fornito le generalità del fratello Stefano, sottraendosi alla cattura). L’elemento di collegamento tra il gruppo di Merine e quello di Ostuni era Luciano Perfetto, classe 1964, già noto alle forze dell’ordine, domiciliato nella Repubblica di San Marino, deceduto il 23 agosto 2010 in seguito ad un incidente. Le indagini, sia di tipo tradizionale che tecnico, sono state avviate nei primi mesi del 2010, su iniziativa del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e si sono concluse verso la fine dello stesso anno. Oltre a documentare i continui contatti tra gli associati, hanno permesso di sequestrare sostanza stupefacente e di trovare i riscontri all’ipotesi accusatoria. // Gli arrestati

Pierluigi Bascia

Pierluigi Bascià, 1982 di Lizzanello già noto;

Giuseppe Cantoro

Giuseppe Cantoro, 1962 di Ostuni già noto;

Antonio Damiano

Antonio Damiano, 1982 di Collemeto di Galatina;

Mirko De Blasi

Mirko De Blasi, 1988 di Giuggianello, già noto;

Graziano De Fabrizio

Graziano De Fabrizio, 1982 di Lizzanello già noto;

Marco De Fabrizio

Marco De Fabrizio, 1976, di Lizzanello;

Roberto Mirko De Matteis

Roberto Mirko De Matteis, 1976 di Merine già noto;

Antonio Fiore

Antonio Fiore, 1967 di Ostuni;

Salvatore Franco

Salvatore Franco, 1981 di Nardò;

Antonio Ippazio Isernia

Antonio Ippazio Isernia, 1977 di Matino, già noto;

Cosimo  Umberto Lottatore

Cosimo Umberto Lottatore, 1951 di Ostuni già noto;

Cristian Micelli

Cristian Micelli, 1978 di Merine di Lizzanello già noto;

Francesco Paolo Ungaro

Francesco Paolo Ungaro, 1972 di Ostuni. Altre tre persone sono indagate in stato di libertà. 9 gennaio 2012 ore 8:00 LECCE – Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. Di questo sono ritenuti responsabili, a vario titolo, i 13 finiti in manette all’alba di oggi nell’ambito dell’operazione denominata “Animal House”. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce su ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa da giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati farebbero parte di due distinti gruppi, collegati tra loro, operanti in provincia di Lecce e Brindisi e ritenuti contigui alla Sacra Corona Unita, con diramazioni in Albania e nella Repubblica di San Marino. Maggiori dettagli nelle prossime ore.

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