Riporta ai giovani la speranza

Squinzano. La lettera a Babbo Natale di Luigi Peccarisi. Desiderio numero uno: mettere in giovani in condizione di esprimersi

Di Luigi Peccarisi* SQUINZANO – Caro Babbo Natale, da cittadino che ha già vissuto più della metà della sua vita (se la salute dovesse permettere di rimanere nella media rispetto alle aspettative) vorrei che nel tuo sacco potessi portare a tutti i giovani un carico di speranza. Il futuro non è sicuramente roseo e ogni giorno il pessimismo è alimentato dalle continue esternazioni di politici che ci preparano gradualmente al peggio. Fortunatamente sono scomparsi dalla routine quotidiana tanti politici che, alla sola visione, fanno venire la nausea. Eppure tanti personaggi che hanno contribuito alla rovina del bel Paese si riciclano aspettando che la gente, dopo i sacrifici e la rabbia, dimentichi la loro cattiva amministrazione e torni a votarli. Allora Babbo Natale ti chiedo di portarli tutti sulla luna così che, se sacrifici dovremo fare, almeno non vedremo più i colpevoli delle nostre sofferenze. Finora si sono trincerati dietro una crisi globale, a sostegno della loro incapacità. Ti chiedo di risvegliare le coscienze sopite dei giovani che la mia generazione ha profondamente deluso. Chiedo loro scusa a nome di tutti. Cerco il tuo aiuto come latore di speranza e moderato ottimismo per un futuro in cui si possa tornare a votare i propri rappresentanti, abrogando la legge porcellum che permette solo di avvallare scelte che, oligarchi di entrambi gli schieramenti hanno preventivamente predisposto. Porta ai giovani, compresi i miei figli, il messaggio che il futuro è riservato solo a loro che ne saranno i protagonisti. Porta loro la consapevolezza che hanno la possibilità di sostituire alle nostre prepotenze il ragionato desiderio di ricostruzione per assicurare un nuovo modo di fare politica. La meritocrazia prevalga sulla certezza che la bellezza e la sottomissione non sono garanzia di successo. Grazie ancora se riuscirai a fare sì che, come in passato anche l'operaio potrà “avere il figlio dottore”. Il tuo sacco non sarà pesante perché la speranza che ti chiedo di recapitare non ha una massa, ma ha la forza di rappresentare un'ancora di salvezza per questa Italia sull'orlo del baratro. Grazie Babbo Natale per quanto riuscirai a donare. Ero tentato a chiederti un Iphone per sostituire il mio scassato cellulare ma alla fine ho realizzato quanto sia futile un simile desiderio e quanto sia invece importante ricercare un riscatto sociale facendo leva sulle nuove energie che, sopite, aspettano di fare esplodere tutte le loro creative potenzialità. *medico di Medicina generale

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