Indennità di accompagnamento. 70mila euro senza averne diritto

Melissano. Un 61enne continuava a percepire il contributo per la cecità del figlio che però da 14 anni vive in Svizzera con la madre

MELISSANO – Per circa 14 anni, senza averne diritto, ha percepito l’indennità pensionistica di accompagnamento spettante al figlio disabile, residente all’estero già da diversi anni. Le Fiamme gialle della tenenza di Casarano hanno appena concluso un'articolata indagine nel settore delle frodi in materia di prestazioni sociali pubbliche, culminata con la denuncia di un uomo alla Procura della Repubblica di Lecce, per truffa aggravata ai danni dello Stato. Autore della frode è un 61enne di Melissano, il quale, fornendo annualmente all’Inps dati non veritieri circa la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l’erogazione del beneficio, ha intascato complessivamente 70mila euro di indennità di accompagnamento. Nel dettaglio, l’uomo percepiva il beneficio per la cecità del figlio, che però è residente da anni in Svizzera con la madre, in seguito alla separazione dei genitori. E proprio l’allontanamento dal territorio nazionale avrebbe dovuto far venire meno il contributo. Ciò non è successo in quanto il 61enne non ha mai comunicato l’avvenuto trasferimento del figlio, continuando a presentare un’autocertificazione non veritiera che attestava la residenza del disabile nel territorio nazionale. Così l’uomo, ogni mese, si recava presso l’Ufficio postale di Melissano per ritirare contributo di accompagnamento che l’Inps accreditava su un libretto di risparmio intestato all’ignaro figlio, oggi ventenne. Le procedure di recupero del contributo indebitamente percepito sono state già avviate dalle Fiamme Gialle che ha interessato l’Inps.

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