Perrone e la verginità perduta

Lecce. Il bocconiano Perrone alle prese coi conti del filobus e di via Brenta

Ci vuole davvero una grande capacità atletica per fare un triplo salto nel vuoto cercando di cadere in piedi. E a giudicare dalle foto della sua campagna elettorale, è una promessa mantenuta. Sulla questione del filobus (e di via Brenta) Perrone infatti continua a perseguire la strategia del “io non c’ero e se c’ero dormivo”. Su due questioni cruciali per la città, che hanno messo in ginocchio le casse comunali, non riesce neanche a cavalcare l’onda dell’“io sono bocconiano, ghe pensi mi”, in voga in questi tempi cupi. Perché all’epoca delle due brutte vicende Perrone era vicesindaco e assessore al bilancio. Il diretto interessato e responsabile del far quadrare i conti. Sarebbe più onesto quindi assumersi le proprie responsabilità di fronte alla città: fare un’azione di trasparenza spinta, prendere tutte le carte amministrative che all’epoca rimandavano direttamente e indirettamente a lui e al suo settore e pubblicarle pari pari on line. Invece tenta un’operazione di chirurgia plastica molto in voga, pare, soprattutto tra le navigate donne di mezza età: la ricostruzione della verginità.

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