Camboa. In tantissimi per l’ultimo addio

Scorrano. Ieri il funerale nella Chiesa madre. Molti i volti noti visibilmente commossi per la perdita

SCORRANO – Il “gigante buono” salutato dai suoi concittadini, dalle autorità, dagli amici di una vita intensa passata tra sociale e politica. Scortato dal ricordo e dall’affetto di coloro che lo avevano conosciuto durante le sue recenti battaglie per la tutela dell’ambiente. Ricordato dalle parole toccanti del parroco durante la funzione religiosa nella Chiesa madre. La comunità di Scorrano ieri pomeriggio si è fermata per dire addio a Mario Camboa, avvocato 44enne e consigliere comunale, colpito domenica sera da un ictus mentre stava lavorando al computer e poi ricoverato presso il Fazzi di Lecce dove è spirato dopo due giorni. “Da oggi c'è un uomo giusto in meno in questa terra”, questo il ricordo degli amici, impresso in un maxi-manifesto in cui campeggia la foto di Camboa in giacca e cravatta col sorriso e la disponibilità d'animo che lo contraddistingueva. “Onesto, coerente e generoso, queste le tue doti più grandi”, la frase più diffusa sulle bocche dei presenti, compresa quella del sindaco Mario Pendinelli in lacrime durante il suo intervento alla fine della messa. Commossi pure gli altri presenti tra cui l’onorevole Ugo Lisi, i consiglieri regionali Saverio Congedo e Salvatore Negro, Roberto Tundo, i militanti della Destra sociale, il sindaco di Nociglia Massimo Martella amico di vecchia data di Camboa. In prima fila la madre e la sorella Serena, avvocatessa anche lei, avvolte dal dolore ma sostenute dal calore degli scorranesi. Camboa lascia anche un vuoto incolmabile nei cuori del Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio di Maglie e del Forum Ambiente e Salute di Lecce; un vuoto grave che colpisce quindi tutto il mondo ambientalista salentino: “l’impegno di Mario, il suo amore per la natura, per i parchi naturali e le aree protette, erano un faro ed una guida per tutti gli altri politici ed amministratori d’ogni schieramento, per la difesa del territorio, la sua vera tutela, la sua massima valorizzazione; una luce che deve continuare a brillare nel ricordo del suo rasserenante sorriso, nel suo fulgido esempio di coerenza e difesa della legalità, della trasparenza, dell’ onore delle istituzioni, che non può essere e non sarà cancellato, che tutti devono cogliere come un dono prezioso da coltivare nella quotidianità”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!