‘Abusiva’. E la villa cade giù

Racale. Abbattuta l’abitazione sulla collina. Il provvedimento rientra in un programma per la demolizione degli immobili giudicati abusivi con condanna definitiva

RACALE – La Procura ha verificato che fosse stata realizzata in violazione ad ogni norma di legge. E, nonostante l’ordine di sospensione dei lavori, due sequestri e due violazioni dei sigilli, la sua costruzione è proseguita. Una villa di circa 250 metri quadrati, in contrada Li Specchi in agro di Racale è stata demolita sabato scorso. Vi abitavano la proprietaria, una donna di 40 anni di Racale, separata dal marito, con due figli, di 14 e nove anni, a carico, che non ha opposto resistenza all’esecuzione del provvedimento della Procura e delle forze dell’ordine.

prima della demolizione
demolizione, ruspe al lavoro
dopo la demolizione

La demolizione della villa di Racale ha dato nuovamente il via al programma di demolizioni di costruzioni abusive – se ne contano 80 in tutto – disposto dalla Procura di Lecce; si tratta di un progetto pilota che prevede di abbattere tutti gli immobili riconosciuti abusivi con sentenza di condanna definitiva. L’attività di demolizione è proseguita oggi in altre località salentine. L’abbattimento di oggi si è svolto con la direzione del procuratore aggiunto Ennio Cillo e sotto il controllo degli agenti del commissariato di polizia di Gallipoli, dei carabinieri, dei vigili urbani, dei vigili del fuoco e di personale tecnico del Comune.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!