Aggressione alla festa. Cafiero torna libero

Lecce. Ha patteggiato la pena di due anni a sei mesi ed è libero in quanto, incensurato, ha meno di 21 anni

LECCE – Ha patteggiato una pena complessiva di 2 anni e sei mesi di reclusione davanti al gup Ines Casciaro, Andrea Cafiero, uno dei responsabili dell'aggressione avvenuta a Vernole lo scorso 20 marzo nell'ambito di una festa privata. La pena, seppur superiore ai due anni, è stata sospesa perché Cafiero (incensurato) ha meno di 21 anni e pertanto il giovane leccese, che si trovava agli arresti domiciliari, è tornato in libertà. Quella consumata alla vigilia del primo giorno di primavera fu un aggressione brutale, capace di trasformare una festa di compleanno in un raid punitivo in pieno stile “arancia meccanica”, con l'irruzione di un gruppo di una quindicina di persone armate di spranghe e catene proprio al momento del taglio della torta, che in pochi istanti scatenarono un autentico putiferio tra gli invitati. “Non ti stai ricordando chi sono? Vogliamo solo dare gli auguri al festeggiato” avrebbe detto uno degli aggressori prima di scatenare l’attacco. Ad armare il gruppo l’intenzione di dare “una lezione” al festeggiato, un 18enne colpevole, a loro dire, di aver rivolto in un locale, qualche sera prima, uno sguardo di troppo alla ragazza sbagliata. Il gruppo aveva già cercato di aggredire il 18enne nel pub, ma l’intervento del titolare del locale e di alcune persone presenti aveva riportato la calma. L’occasione per regolare i conti era stata offerta dalla festa di compleanno, pubblicizzata su facebook dagli amici del festeggiato. Per gli aggressori non era stato difficile individuare il luogo e decidere di dare seguito alle minacce. Un piano criminale organizzato in ogni dettaglio, di cui lo stesso gip ha sottolineato “le allarmanti modalità esecutive dei fatti e la particolare determinazione criminosa”. Ad avere la peggio furono due giovanissimi, che avevano invano cercato di allontanarsi dalla festa per evitare di rimanere coinvolti nella rissa. I due furono accerchiati dal branco e pestati a sangue. Un 19enne, colpito a colpi di spranga sul volto e sulla testa, riportò lesioni gravissime con conseguenze permanenti ad un occhio. scaturita da una lite avvenuta qualche giorno prima per Uno dei giovani è stato gravemente ferito al volto, riportando serie ferite alla faccia e alla testa, ed è stato ricoverato al Reparto Chirurgia plastica dell'ospedale di Brindisi. Gli altri due presunti autori dell’aggressione Luca Pacentrilli, 22 anni, e Mirko Palazzo, 24enne, furono arrestati a giugno scorso dai carabinieri della Compagnia di Lecce su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Vincenzo Brancato, ora si trovano ai domiciliari. In oltre due mesi di indagini, grazie anche all'ascolto di tutti i ragazzi presenti ala festa, i militari dell’Arma riuscirono a chiudere il cerchio intorno ai tre presunti esecutori del brutale pestaggio ai danni di ragazzi per bene e assolutamente tranquilli, il cui unico scopo era trascorrere una serata in allegria. I due, la cui posizione è stata stralciata, nelle scorse settimane hanno ricevuto l’avviso della conclusione delle indagini preliminari. 16 giugno 2011 Aggressione alla festa. In carcere gli altri due colpevoli LECCE – Ci sono volute lunghe indagini ma alla fine anche gli altri due responsabili dell’aggressione che si è consumata a Vernole lo scorso 20 marzo nell’ambito di una festa privata sono stati assicurati alla giustizia. Si tratta di Luca Pacentrilli, 22 anni, e di Mirko Palazzo, 24enne, arrestati dai carabinieri della Compagnia di Lecce su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Vincenzo Brancato. I due giovani sono i principali responsabili dell’irruzione in un’abitazione effettuata da un gruppo di dieci persone in tutto; per lo stesso episodio era già stato arrestato Andrea Cafiero, tuttora in carcere. Gli inquirenti hanno ascoltato in tutto una trentina di persone e ricostruito la dinamica dei fatti in maniera dettagliata fino ad arrivare all’identità di Pacentrilli e Palazzo. Una ricostruzione tutt’alto che semplice anche perché ha dovuto fare i conti con una dilatazione dei tempi di indagine dovuta alle cattive condizioni di salute di uno dei ragazzi rimasti vittima dell’aggressione. Questi ha dovuto sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica per via delle percorre ricevute in volto. 21/03/2011 Alla festa con spranghe e catene Domenica notte, un gruppo di malfattori ha fatto irruzione presso un'abitazione di Vernole, dove era in corso una festa, e ha aggredito i ragazzi presenti con spranghe e catene. Uno dei giovani è stato gravemente ferito al volto, riportando serie ferite alla faccia e alla testa, ed è stato ricoverato al Reparto Chirurgia plastica dell'Ospedale di Brindisi. I carabinieri, dopo avere ascoltato i testimoni, hanno identificato e arrestato il più violento dei facinorosi, artefice delle ferite al volto del ragazzo. Si tratta di Andrea Cafiero, di 20 anni incensurato di Lecce. Dagli accertamenti è emerso che un gruppo di circa 15 persone, si erano presentati alla festa aggredendo, prima verbalmente poi con violenza, i presenti. Quando qualcuno ha chiamato i carabinieri, il gruppo è fuggito, e all'esterno dello stabile, Cafiero e un giovane in corso di identificazione, hanno picchiato con una catena e un bastone metallico due ragazzi, di 19 e 20 anni, entrambi di Vernole. I carabinieri stanno indagando per identificare gli altri partecipanti all'aggressione.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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