Tentò di uccidere il figlio. Quattro anni al 72enne

Galatone. I fatti risalgono al 2005. L’uomo bruciò bidoni di gpl con l’intento di far crollare la casa determinando la morte degli occupanti

GALATONE – Tentò di provocare la morte di un figlio mettendo a rischio l’incolumità dei sei nipotini. Con questa pesante accusa è finito in manette nella serata di ieri S.P. un 72enne di Galatone. I carabinieri hanno dato esecuzione ad un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – Ufficio esecuzione penale, per l’episodio che ebbe luogo a Galatone il 14 gennaio del 2005. L’anziano dovrà scontare una pena residua di quattro anni e sei mesi di reclusione per aver collocato in corrispondenza di un vano scale, ubicato all’interno dell’abitazione, due bidoni metallici contenenti gpl, ai quali poi appiccò fuoco al fine di provocare il crollo dell’abitazione e la morte degli occupanti. Il suo tragico intendo non andò a buon fine per ragioni indipendenti dalla sua volontà ed in particolare perché le fiamme che si sprigionarono in seguito all’accensione delle bombole provocarono un rumore tale che svegliarono uno dei figli. Questi chiamò immediatamente i vigili del fuoco e permise di spegnere l’incendio prima che le bombole di gpl potesse scoppiare e determinare il crollo della casa. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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