Scuola finita e mai aperta. 40 amministratori nei guai

Ortelle. “Danno erariale e di immagine”. Nel mirino gli atti, finalizzati alla realizzazione della struttura mai entrata in funzione sebbene quasi pronta nel 1996

ORTELLE – Un edificio, quello che sorge nella periferia di Ortelle vicino all’incrocio per Vitigliano, da anni in preda all’incuria e al degrado, nonostante fosse quasi del tutto ultimato già circa 15 anni fa. Quanto basta per allertare i militari della Guardia di Finanza di Lecce che hanno provveduto nelle scorse ore a segnalare alla Procura regionale della Corte dei conti una quarantina di amministratori comunali succedutisi nel tempo, formulando per essi ipotesi di responsabilità contabile-amministrativa, per “danno erariale”. Nel mirino le pratiche e gli atti, prodotti nel tempo, finalizzati alla realizzazione e alla gestione della struttura di rilevanti dimensioni, che sarebbe dovuta essere adibita a scuola media inferiore, a disposizione degli studenti del Comune e della frazione Vignacastrisi, ma mai formalmente entrata in funzione sebbene fosse quasi pronta nel 1996. L’attività ispettiva effettuata, tra l’altro, con una approfondito esame della copiosa documentazione di natura tecnica, amministrativa, contabile-finanziaria, è stata mirata al “soddisfacimento della pubblica esigenza da tutelare, che risiede nel miglior conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, nonché nella sana e corretta gestione delle pubbliche risorse da parte dell’amministrazione locale”. Poi le Fiamme gialle per questa ipotesi di danno erariale di carattere patrimoniale, hanno provveduto a segnalare all’autorità giudiziaria contabile regionale tutti gli elementi per i quali è ravvisabile pure il “danno di immagine” dell’ente pubblico ortellese proprietario dell’immobile, che è configurato come “danno aggiuntivo” derivante dallo stato di danneggiamento, incuria, degrado e abbandono in cui versa la struttura pubblica. Ora come un fulmine a ciel sereno, si ritrovano segnalati alla Corte dei conti una quarantina di pubblici ufficiali che negli anni dal 1996 in poi hanno dovuto trattare questa vera e propria “patata bollente”. A tal proposito qualche ex amministratore, interpellato, evidenzia che “le difficoltà dell’entrata in funzione del complesso sarebbero da attribuire alle lungaggini burocratiche relative allo svolgimento di alcune opere concesse negli anni in appalto ad alcune ditte e per altri aspetti relativi all’acquisizione dell’area di pertinenza della stessa struttura”. // Il sindaco non commenta Una notizia choc che coglie in contropiede decine e decine di amministratori comunali di Ortelle e Vignacastrisi, alla guida dell’ente dal 1996 in poi, i quali si sarebbero ritrovati ad adottare decisioni riguardanti la struttura di proprietà del Comune, situata sulla strada che collega il paese a Vitigliano, e che sarebbe dovuta diventare una scuola media inferiore. Doveva essere il punto di riferimento dei bambini del paese, ad integrazione del plesso attuale di scuola primaria situato in via Dante, ma poi una serie di contenziosi e ritardi avrebbero dilatato i tempi dell’entrata in funzione definitiva. La vicenda nasce a ridosso degli anni ‘80 quando gli amministratori decidono di progettare un nuovo plesso scolastico considerato che all’epoca quello esistente non riusciva a contenere la popolazione di scolari sempre più numerosa. Tuttavia, dopo il primo passo arrivato con l’approvazione definitiva e il finanziamento con fondi pubblici, le amministrazioni che si sono succedute hanno dovuto imbattersi, secondo quanto risulta da un sommaria ricostruzione della vicenda, prima in un contenzioso per la determinazione del canone di esproprio dei terreni su cui doveva sorgere la struttura e poi con altre “lungaggini burocratiche” per lo svolgimento di alcune opere concesse negli anni in appalto alle ditte. Addirittura, l’intero progetto sarebbe stato suddiviso nel tempo in sette lotti, denominati “stralci”. Una volta quasi del tutto completata, nel 1996, sarebbe stata esposta a vari atti vandalici e agenti atmosferici (infiltrazioni ecc.) che hanno depauperato gli elementi presenti all’interno. Una situazione molto delicata, che spinge il sindaco Francesco Rausa e il capogruppo di minoranza Danilo Guida a non voler commentare per il momento l’operazione della Guardia di Finanza fino a quando non avranno modo di leggere gli atti ufficiali.

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