Un velo di mistero sui debiti di Ripa

Le polemiche sulla richiesta di dimissioni dell'assessore Ripa divampano. Tra le tante dichiarazioni, non si riesce ancora a dimostrare la verità.

Il caso Ripa non accenna a chiudersi, anzi. Sembra che le dichiarazioni incrociate tra alcuni esponenti di spicco della politica leccese, rilasciate nelle ultime ore, stiano alimentando uno dei tormentoni più gettonati di questo inizio d'estate salentina.  Oggi è stato il turno del sindaco Paolo Perrone, il quale, tramite un comunicato stampa, esprime tutto il suo dissenso nel vedere come l'opposizione, in maniera compatta, stia promuovendo “la politica degli schiamazzi pensando di attirare così consensi e simpatie”. Se da una parte il primo cittadino di Lecce è convinto che gli oppositori stiano “sguazzando nel torbido senza avere un'idea di città”, dall'altra, dichiara che “fa comodo avere un’opposizione riottosa, denigratoria e diffamatoria guidata dal trio Rotundo-Pankiewicz-Cazzella”.  E proprio il consigliere comunale dell'UDC non fa attendere la sua risposta: “Delle due l’una: o il Ripa imprenditore ha veramente saldato i debiti col Comune (Ripa istituzione) e allora esibisca le ricevute dei versamenti e denunci la Dogre perché ci ha fornito carte errate. O il Ripa imprenditore è ancora moroso col Ripa istituzione e allora non esiti più neanche un attimo e si dimetta. Perrone in questo secondo caso, se non interviene, deve dimettersi pure lui. Il resto, ripeto, sono chiacchiere inutili”.  Insomma, la faccenda, visti i toni accesi, non cadrà certo nel dimenticatoio. Fuori dalle polemiche di Palazzo Carafa, Carlo Salvemini, dal suo blog lecce20dodici.it sembra centrare il punto della questione: “si può ambire al ruolo di assessore comunale quando si è stato per anni, financo durante il proprio mandato, evasore di tributi locali? Se il ricorso al condono risolve il conflitto con l’erario, non cancella l’incredibile incongruenza di un amministratore pubblico che siede in giunta, approva ambiziosi progetti di recupero dell’evasione tributaria per scoprire i furbetti, e come imprenditore privato si trova dallparte di chi s’è fatto beffa del Comune che oggi anche lui rappresenta”. L'assessore al Traffico Giuseppe Ripa, dal canto suo, dichiara che il problema non esiste, visto che i debiti sono già stati saldati; le carte in possesso dell'opposizione dicono il contrario. I cittadini, intanto, aspettano ancora di sapere la verità. Articoli correlati: L'indice puntato sull'assessore Ripa

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!