Aggressione al marocchino. I giovani: ‘Che cosa fate per noi’?

Casarano. Le reazioni dopo il terribile episodio di violenza nei confronti dell’extracomunitario

CASARANO – Il terribile pestaggio all’extracomunitario da parte di un gruppo di giovanissimi, sotto lo sguardo compiaciuto di decine di spettatori, ha naturalmente suscitato indignazione e stimolato la riflessione sulle motivazioni del gesto da minorenni. Le reazioni sono state diverse, espresse soprattutto su internet come commento a margine dei siti locali all-news o sui social network. Ma mentre i commenti sono indirizzati sul gesto violento, condannato da tutti, il primo intervento ufficiale è indirizzato invece sulle cause che hanno portato gli adolescenti del branco a compiere quel gesto insano, attirando l’attenzione di altri giovani. Il comunicato stampa è firmato dal circolo cittadino di “Sinistra, ecologia e libertà” e da Antonio Schiavano, Chiara Seclì, Marianna Bartolomeo, Gabriele Pasca e Silvia Dei Baroni per l’“Unione degli Studenti”. “I cori di sdegno e ribrezzo nei confronti dei comportamenti avuti lo scorso sabato da questi individui – recita la nota – non tarderanno e i giovani casaranesi subiranno i giudizi paternalistici e moralistici, etichettati come dediti alla violenza e si ripeterà il solito triste luogo comune delle nuove generazioni che avvinghiate dalla noia non sanno ormai più come divertirsi. Noi non giustifichiamo assolutamente nessuno ed infatti esprimiamo la più totale solidarietà all’uomo picchiato”. “Questo ci porta a riflettere approfonditamente sull’accaduto – prosegue la nota – e ci spinge non solo alle prese di distanza da questi poveretti ma anche a ragionare sul contesto che porta a questi gesti. Cosa negli ultimi dieci anni è stato fatto a Casarano per i giovani? Dove essi possono riunirsi, e per esempio, suonare un po’ assieme o svolgere altre attività che c’insegnino a comprendere il concetto fondante della solidarietà e del rispetto reciproco? Siamo uno dei centri più importanti del Salento, ma anche più desolanti. Questa azione proviene sicuramente dai cattivi insegnamenti che ogni giorno ci provengono dalle televisioni, tra incitamento alla violenza e mancanza di pedagogia”. “Sempre Hessel (Stephan Hessel autore del pamphlet “Indignatevi” , ndr) nel suo libro dice che ‘Creare è resistere, resistere è creare’, queste azioni sono l’esempio di una mancanza di ribellione e di un’assuefazione totale a questa società malata, ma – conclude la nota – se si vuole evitare che la nostra cittadina sia ancora nota per atteggiamenti nocivi dei nostri coetanei è necessario che finalmente qualcosa venga fatto per aiutarci a crescere”. 20/06/2011 Marocchino picchiato dal branco CASARANO – Il branco che picchia a sangue freddo l’inerme extracomunitario ubriaco e, tutto intorno, un folto gruppo di persone a guardare lo “spettacolo”. Senza intervenire. Anzi, divertendosi e incitando i giovani a picchiare di più. Il gravissimo fatto di intolleranza e di violenza, non certo degno di un Paese civile, è accaduto l’altra sera, tra le 22 e le 22.30, in pieno centro a Casarano, nei pressi del Municipio. L’uomo che ha subito il linciaggio è G. K., 31 anni, di nazionalità marocchina, abitante da diversi anni in città. Sarebbero state alcune sue battute rivolte verso alcune ragazzine a scatenare la rissa e quindi il feroce pestaggio. Teatro dell’inqualificabile episodio la zona commerciale tra piazza Petracca e via San Domenico, a due passi da Palazzo dei Domenicani, dove da tempo sono in attività alcune pizzerie e paninoteche frequentate soprattutto da giovani. L’extracomunitario, in evidente stato di ebbrezza, era seduto su una panchina dello spazio verde di piazza Petracca, intento a bere l’ennesima birra. Come ogni sabato sera, la piazza era frequentata da gruppi di adolescenti. Secondo alcune testimonianze, G. K. avrebbe importunato con battute pesanti le ragazzine che passavano nei suoi pressi. La plateale reazione verbale di un papà di una giovane ha attirato l’attenzione di un gruppo di adolescenti intento a consumare una pizza in uno dei locali della zona. Il branco, fiutando la potenziale serata di “divertimento”, avrebbe cominciato a provocare l’extracomunitario che per l’alto tasso alcolemico era in pessime condizioni, tanto che non riusciva nemmeno a reggersi in piedi. G. K., incalzato dal branco, ha cercato di allontanarsi, salendo le scale che portano alla piazzetta di via S. Domenico. I giovani, però, lo incalzavano ed è stato a questo punto che è volata una bottiglia di vetro, forse scagliata dall’extracomunitario, che ha sfiorato una ragazzina. Il branco non aspettava altro. Sei-sette ragazzi, probabilmente minorenni, hanno cominciato a picchiare selvaggiamente l’extracomunitario, che dopo i primi colpi è caduto a terra, soprattutto con calci. Intorno allo “spettacolo” del pestaggio si sono velocemente radunati tutti gli astanti dei locali pubblici vicini (“almeno una cinquantina di persone” ha affermato un testimone), quasi tutti ragazzini. Il pubblico si divertiva come in un “reality” e incoraggiava i protagonisti a infierire ancora di più sull’inerme marocchino che, steso per terra, si dimenava e si lamentava per il dolore. Tutto questo vicino ai tavolini dell’adiacente pizzeria dove si continuava a mangiare come se a fosse. Solo l’intervento di Marcello Margari, noto commerciante della città, e di un altro paio di persone ha evitato che l’episodio si trasformasse in tragedia. Al pronto soccorso del “Ferrari”, dove era stato trasportato, G. K. ha continuato a dare in escandescenze e, dopo aver dato le generalità, è scappato. Gli operatori sanitari, quindi, non sono riusciti a ipotizzare alcuna diagnosi, né a medicarlo. Purtroppo, all’arrivo dei carabinieri i giovani autori di questo gravissimo episodio si sono dileguati. A questo punto la risposta di un Paese civile dovrebbe essere quella di individuarli e punirli. C’erano decine di testimoni: non dovrebbe essere difficile.

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