Lavori nel parco senza permessi. Indagata la moglie dell’assessore

Ugento. Indagati Rosalba Ricchello, Rossano Russo, Simonetta Mennonna e Giuseppe Congedi

UGENTO – L’ampliamento irregolare di una struttura sulla via del mare mette sotto inchiesta quattro persone. Un immobile commerciale, al quale la titolare ha sostituito il solaio, prima di metterlo in vendita per 180mila euro. E’ accaduto ad Ugento, in un’area che ricade nel parco naturale regionale “Litorale di Ugento”. Il pm Emilio Arnesano ed i poliziotti di Taurisano sostengono che i lavori di sostituzione della copertura sono stati eseguiti senza il permesso di costruire, necessario soprattutto perché l’immobile sorge in un’area protetta, e tramite alcune omissioni da parte di un dirigente e di un geometra comunale. Per queste ragioni nei giorni scorsi gli inquirenti hanno notificato un avviso di conclusione indagini a Rosalba Ricchello, 42enne di Ugento, titolare di un’agenzia viaggi e moglie di Antonio Mauro, ex assessore comunale all’Urbanistica della Giunta Ozza; a Rossano Russo, 61 anni, geometra dell’Ufficio Tecnico comunale; a Simonetta Mennonna, 42 anni, dirigente dell’Ufficio; ed a Giuseppe Congedi, 44 anni, ingegnere progettista e direttore dei lavori. Nel febbraio dell’anno scorso la Ricchello presentò una dichiarazione di inizio attività (Dia) per sostituire la copertura dell’immobile. Ma secondo gli inquirenti la Dia sarebbe stata insufficiente per tale operazione in quanto quella sostituzione non sarebbe stata conforme allo strumento urbanistico; inoltre, dal momento che la struttura si trova in zona protetta, si sarebbe reso necessario il “a osta” comunale e regionale, oltreché una comunicazione all’Ufficio Parchi e riserve naturali regionale. Niente di tutto ciò venne messo in pratica. Non solo: l’altezza del solaio, 3,60 metri, superò di 30 centimetri l’altezza massima prevista; ed inoltre la struttura era stata sanata con un permesso del 2004 in contrasto con le norme sul condono edilizio. Sulla base di questa ricostruzione fornita dal sostituto commissario Rosanna Buffo, la Ricchello e Congedi dovranno rispondere di abusivismo edilizio e di falso per aver dichiarato nella Dia che la zona in questione non si trovasse in zona protetta; Mennonna risponderà di omissioni in atti d’ufficio; così come Russo, che non svolse il necessario sopralluogo nella zona, e che è accusato anche di falso per aver dichiarato di aver effettuato l’ispezione nel terreno indicato nella Dia e non in quello dove effettivamente ricade la struttura.

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