‘I risultati dei ballottaggi? Un avviso di sfratto per Perrone’

Lecce. Il consigliere dell’Udc Wojteck Pankiewicz commenta l’esito elettorale e preannuncia un vento di cambiamento politico anche per il capoluogo salentino

LECCE – I risultati dei ballottaggi costituirebbero un segnale politico da non sottovalutare anche per la città di Lecce. Ne è convinto il consigliere dell’Udc Wojteck Pankiewicz che ha dato la sua spiegazione alla vittoria del centrosinistra su scala nazionale. Secondo il consigliere, sarebbe stata determinata dall’immobilismo di Berlusconi “impegnato solo e sempre a parlare dei suoi problemi e non di quelli della gente”, dice. Sarebbe semplicistico ed errato secondo Pankiewicz pensare che i trionfatori dei ballottaggi, primi tra tutti Pisapia e De Magistris, abbiano vinto perché appartenenti ad un determinato partito politico. Avrebbero vinto, invece, “perché hanno saputo intercettare ed interpretare il desiderio di cambiamento dei cittadini”. Poi il discorso del consigliere si fa circoscritto alla situazione politica del territorio leccese. “A Lecce – commenta – già da tempo Perrone col suo immobilismo è minoranza ed è in caduta libera come popolarità. Lo hanno dimostrato non solo i sondaggi annuali del Sole 24 Ore, ma, inequivocabilmente, le elezioni provinciali del 2009 e le regionali del 2010, in occasione delle quali a Lecce città il Pdl ha rimediato sonore sconfitte, nonostante il valore dei candidati Gabellone e Palese”. Dunque dopo Milano, Napoli, Nardò, dove l’Udc è anche il partito più rappresentativo della maggioranza con più rappresentanti eletti in Consiglio, “anche Lecce deve essere liberata e ripartire, voltando pagina”.

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