Pugliesi nel mondo. Le loro storie in un libro ed un sito web

“Uno spaccato di storia regionale”. L’assessora Elena Gentile ha presentato oggi le iniziative dedicate ai pugliesi di ieri e di oggi lontani da casa

Un volume, un nuovo sito internet, una raccolta di foto trovate negli archivi delle famiglie pugliesi che raccontano un paio di secoli di emigrazione. Oggi l’assessora ai Pugliesi nel Mondo Elena Gentile li ha presentati nel corso dell’assemblea delle associazioni dei Pugliesi nel Mondo con sede in Puglia. Presto sarà convocato infatti il Consiglio generale dei Pugliesi nel Mondo, al termine delle assemblee di zona. Il volume “Le politiche regionali a favore dei Pugliesi nel Mondo” è un report a cura di Giovanna Genchi, dirigente del servizio, che racconta gli anni tra il 2005 e il 2010 attraverso le associazioni in Puglia e nei cinque continenti, analizzando ad esempio la presenza dei giovani, la distribuzione geografica, i progetti a loro dedicati. “In cinque anni – ha sottolineato Genchi – abbiamo speso 6 milioni di euro. Oggi diamo conto di come li abbiamo spesi, raccontando anche delle associazioni”. Associazioni che hanno diverse “vocazioni”: da quella della memoria e della ricerca storica a quella dell’economia e della promozione dei rapporti commerciali. Dal 31 maggio sarà inoltre attivo il nuovo sito internet pugliesinelmondo.regione.puglia.it, le cui novità sono state illustrate oggi. “Presentiamo uno spaccato degli emigrati – ha detto Gentile – con questa pubblicazione per ribadire che l’emigrazione ha segnato pesantemente il sistema economico della nostra regione. Oggi il nostro compito è ricostruire una grande rete tra i pugliesi, in un momento in cui, grazie a buone politiche pubbliche, la Regione è conosciuta in ogni parte del mondo”. Secondo la Gentile “si deve parlare anche ai pugliesi di nuova emigrazione, per esempio agli ‘espatriati’ in Spagna o in Inghilterra, giovani che hanno scelto recentemente di trasferirsi a Londra o a Madrid, magari conservando la residenza in Italia, ma che vanno curati allo stesso modo degli emigrati delle scorse generazioni. Poi il mio pensiero va agli emigrati salentini tornati dal lavoro nelle miniere affetti da asbestosi: gli dedicheremo un’attenzione maggiore per garantirgli una prospettiva di vita migliore”. L’assessora ha poi ringraziato i tirocinanti del Servizio, recentemente innestato nell’area Promozione dello sviluppo economico. Infine sono state presentate le foto, ricavate dagli archivi familiari, che hanno partecipato al concorso indetto in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia “I tre colori dell’emigrazione”, con le due sezioni dedicate all’emigrazione “storica” e alla nuova emigrazione dei giovani.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!