Spese pazze con la carta di credito rubata. Preso

Cavallino. 2.250 euro in gioielleria, poi 450 euro per acquistare “gratta e vinci”. In arresto Francesco Calò, 30enne. Risponde di furto, sostituzione di persona e uso indebito di carte di credito

CAVALLINO – Nel tardo pomeriggio di ieri i militari della Stazione dei carabinieri di Cavallino hanno tratto in arresto Francesco Calò, 30enne, residente a Cavallino, con precedenti penali alle spalle. Su di lui pesano i reati di furto, sostituzione di persona e uso indebito di carte di credito. L’operazione ha avuto inizio nella mattinata in un noto bar del centro di Lecce quando la barista, prima di iniziare a lavorare, si è concessa una colazione dall’altro lato del bancone. E proprio in questo frangente, in un attimo di distrazione ha lasciato incustodita la borsa, che ha fatto gola al 30enne. Il quale non si è accontentato di svuotare il portafogli che conteneva poche decine di euro, ma attratto dalla carta di credito, ha iniziato ad usarla. Sul momento la donna non si è accorta di a ed infatti ha iniziato a lavorare, riponendo la borsa sotto chiave nel solito armadietto. Prima 2.250 euro spesi presso una gioielleria del centro di Lecce, per l’acquisto di due collane d’oro, poi 450 euro di “Gratta e Vinci”, presso un distributore di carburanti di Cavallino. Questa volta però, forse per colpa dell’insolito quantitativo di merce acquistata, forse per la maggior diligenza del negoziante, ci si è accorti della mancata corrispondenza dei dati tra il titolare della carta di credito e l’acquirente. La commessa, a questo punto, resasi conto dell’anomalia l’ha prima contestata e poi, insospettita dall’atteggiamento dell’uomo, ha richiesto l’intervento dei militari. Giunti sul posto, i carabinieri hanno potuto constatare il furto e risalire all’effettiva proprietaria della carta di credito che ancora non si era accorta di a. Il responsabile è stato tratto in arresto

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