Bat: la sesta ‘palla’ che costa 30mila euro

La Regione Puglia con una legge ad hoc aggiorna il gonfalone, aggiungendo un sesto pallino, a rappresentare la nuova provincia

Aggiornare lo stemma regionale? Si deve. E la regione lo fa, emanando una propria legge, la n.8 del 10 maggio 2011, con la quale modifica la legge con la quale nel 1988 fu adottato il gonfalone regionale. Così, a sancire l’entrata a pieno titolo tra le province pugliesi della sesta, la Barletta-Andria-Trani, detta Bat, ecco che arriva la sesta ‘palla’ nello scudo sannitico del simbolo regionale. Aggiungere una palla o, come precisa la legge, un ‘anello’, costa 30mila euro. Nella legge non è ben specificato perché, ma il costo della apparentemente semplice operazione di ritocco, aggiungere un pallino, appunto, costa salato. Per quale faticosa operazione di “aggiornamento” serviranno, ci chiediamo, i 30mila euro? Benvenuta, Bat. LEGGE REGIONALE 10 maggio 2011, n. 8 “Modifica agli allegati A, B e C della legge regionale 8 settembre 1988, n. 28 (Adozione dello stemma e del gonfalone della Regione Puglia)”. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge: Art. 1 Modifica alla legge regionale 8 settembre 1988, n. 28 1. Allo stemma della Regione Puglia, al gonfalone e al sigillo regionale, così come raffigurati negli allegati A, B e C alla legge regionale 8 settembre 1988, n. 28 (Adozione dello stemma e del gonfalone della Regione Puglia), nella parte superiore dello scudo sannitico è aggiunto un sesto anello per indicare la sesta provincia pugliese Barletta-Andria-Trani. 2. Agli oneri rivenienti dalla presente legge, ammontanti a euro 30 mila, si fa fronte con gli stanziamenti di cui al capitolo 7 dell’articolo 5 del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011 del Consiglio regionale. La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia”. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia. Data a Bari, addì 10 maggio 2011 VENDOLA

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