Zero in lettura

Amara fotografia dei lettori pugliesi nel report IstatLa lettura dei libri in Italia”. Ben il 18,7% delle famiglie non possiede nemmeno un libro in casa ed il 47% dei pugliesi ne ha letto solo uno in un anno

Nel 2010 il 46,8% della popolazione dai sei anni in su (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali, almeno un libro in un anno, con un aumento dei lettori, rispetto al 2009, dell’1,7%. Diminuiscono inoltre le differenze di genere, ma aumentano le differenze territoriali e quelle sociali. Le donne leggono infatti più degli uomini: le lettrici sono il 53,1% rispetto al 40,1% dei lettori. Sono i dati pubblicati pochi giorni fa nel rapporto IstatLa lettura dei libri in Italia” relativo all’anno 2010, il quale evidenzia come si legga di più al Nord e al Centro, con percentuali di lettori superiori al 50% della popolazione. Nel Sud e nelle Isole la quota di lettori scende sotto il 37%. La Puglia non se la passa affatto bene, fermandosi ad uno scarso 33,6%, inferiore anche alla media del Distretto meridionale, e ottenendo risultati migliori solo di Campania, Sicilia e Basilicata. Se poi in Italia i cosiddetti “lettori forti”, ovvero coloro che in un anno prendono in mano oltre 12 libri, rappresentano il 15%, in Puglia sono esattamente la metà. Ancora più significativi i numeri riferiti alle famiglie e alla presenza dei libri in casa. Se, infatti, la media nazionale di nuclei familiari senza nemmeno un libro in casa è del 9,6%, in Puglia raddoppia attestandosi al 18,7%, al penultimo posto, meglio solo della Basilicata. Le famiglie che posseggono più di 100 libri? In Italia sono il 28%; in Puglia appena la metà. In un quadro generale, livelli di lettura superiori alla media si riscontrano tra i laureati, i direttivi quadri e impiegati, i dirigenti, imprenditori e liberi professionisti e gli studenti; quelli più bassi tra chi possiede la licenza elementare o nessun titolo di studio, gli operai, i ritirati dal lavoro e le casalinghe. Avere tanti libri in casa e vivere con genitori che leggono libri, in particolare quando sono entrambi i genitori a leggere, rappresenta un fattore di forte influenza sui comportamenti di lettura dei figli.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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