Uccise rapinatore. A processo guardia giurata

Lecce. Inizialmente imputato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa, il 27 ottobre Crocefisso Martina dovrà rispondere invece di omicidio volontario

LECCE – Il gup del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, ha rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio volontario Crocefisso Martina, 46enne di Torchiarolo, vigilante in servizio a Campi Salentina. L’imputato è accusato di aver provocato la morte di Marco Tedesco, 28 anni, il 24 gennaio 2007. Quella mattina di gennaio di oltre quattro anni fa Tedesco, insieme ad altri tre complici, aveva appena rapinato il bar di una stazione di servizio della Q8 sulla superstrada tra Lecce e Brindisi, all'altezza dell'uscita per Campi Salentina. I quattro, a bordo di una Y10 e di una Fiat Panda, sfondarono con le auto l'ingresso del bar e portarono via alcune stecche di sigarette e del denaro contante. La rapina si trasformò, però, in tragedia. Scattò l'allarme e sul posto intervennero due guardie giurate: con Crocefisso Martina, unico imputato, c'era Francesco Colofeo, di Lecce, che è stato già prosciolto. Marco Tedesco fu raggiunto dalla scheggia di una pallottola esplosa a scopo intimidatorio. Non ebbe scampo e morì poco dopo. Inizialmente l’imputato era stato rinviato a giudizio per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa dinanzi al giudice monocratico della sezione distaccata di Campi Salentina. Il giudice del Tribunale di Campi, Stefano Sernia, decretò invece la sospensione del processo, chiedendo (in un'ordinanza) all’allora sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo (oggi procuratore della Repubblica per i minorenni) di modificare il capo d'imputazione in omicidio volontario, rinviando pertanto gli atti per competenza. Secondo il giudice, infatti, Crocefisso non sparò in aria come ha sempre sostenuto, bensì ad altezza d'uomo e quindi per uccidere. Da qui, dunque, la necessità di fissare una nuova udienza preliminare, che si è conclusa con il rinvio a giudizio. Il processo si aprirà il prossimo 27 ottobre dinanzi ai giudici della Corte d'Assise di Lecce. 11/06/2010 Rapinatore ucciso, per il giudice fu omicidio volontario Colpo di scena nel processo a Crocefisso Martina, 45 anni, di Torchiarolo, vigilante in servizio a Campi, imputato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa, dinanzi al giudice monocratico della sezione distaccata di Campi Salentina, per aver provocato la morte di Marco Tedesco, 28 anni, il 24 gennaio 2007. Ieri, il giudice del Tribunale di Campi Stefano Sernia ha decretato la sospensione del processo, chiedendo (in un’ordinanza) al sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo di modificare il capo d’imputazione in omicidio volontario e rinviando pertanto per competenza il processo dinanzi alla Corte d’Assise di Lecce. Secondo il giudice, infatti, Crocefisso non sparò in aria come ha sempre sostenuto, bensì ad altezza d’uomo e quindi per uccidere. L’imputato era stato rinviato a giudizio dal gup nel febbraio scorso. Quella mattina di gennaio di oltre anni fa Tedesco, insieme ad altri tre complici, aveva appena rapinato il bar di una stazione di servizio sulla superstrada Q8 tra Lecce e Brindisi, all’altezza dell’uscita per Campi Salentina. I quattro, a bordo di una Y10 e di una Fiat Panda, sfondarono con le auto l’ingresso del bar e portarono via alcune stecche di sigarette e del denaro contante. La rapina si trasformò però in tragedia. Scattò l’allarme e sul posto intervennero due guardie giurate: con Crocefisso Martina, unico imputato, c’era Francesco Colofeo, di Lecce, che è stato prosciolto. Marco Tedesco fu raggiunto dalla scheggia di una pallottola esplosa a scopo intimidatorio. Non ebbe scampo e morì poco dopo.

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