Straordinari più ‘convenienti’

DAL SOLE 24 ORE SUD. Lecce. Siglato l’accordo tra Confindustria e sindacati: detassato il lavoro supplementare. Con immediati benefici sulle buste paga

LECCE – Meno tasse sugli straordinari. L’agevolazione fiscale per imprenditori e dipendenti diventa effettiva anche nella provincia di Lecce. Confindustria Lecce e le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno infatti siglato (25 marzo 2011) l’accordo territoriale valido per la provincia salentina, che consente alle imprese aderenti all’associazione degli industriali di beneficiare di agevolazioni fiscali applicando l'aliquota sostitutiva del 10% sulle voci del salario collegate alla produttività come, ad esempio, il lavoro supplementare, flessibile, straordinario, in turni, notturno, festivo e domenicale, che per il 2011 abbiano contribuito a migliorare e innalzare la competitività aziendale. L’intesa territoriale recepisce l'accordo quadro nazionale sottoscritto l’8 marzo scorso tra Confindustria nazionale e sigle sindacali, in attuazione delle indicazioni interpretative contenute nella circolare congiunta dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro n. 3/E 14/2/2011. Le imprese aderenti a Confindustria dovranno, perciò, applicare le agevolazioni fiscali a tutti i loro dipendenti, che a loro volta si vedranno detassate le prestazioni di lavoro straordinarie, anche se occupati presso sedi o stabilimenti situati fuori dalla provincia di Lecce, garantendo un beneficio fiscale immediatamente riscontrabile in busta paga. Tale accordo, nel recepire i contenuti dei contratti nazionali di lavoro sugli istituti detassabili, è comunque cedevole a fronte di eventuali intese aziendali che già intervengono sulla materia della detassazione e che abbiano carattere di miglior favore. Nel presentare la novità fiscale che riguarderà gli aderenti a Confindustria Lecce, si dice molto soddisfatto del recepimento dell’accordo quadro nazionale, il consigliere reggente dell’associazione, Sergio Goffredo. “L’accordo – spiega – da un lato, incentiva la produttività delle imprese associate e, dall’altro, riduce il peso delle imposte sulle retribuzioni corrisposte in relazione ai maggiori risultati ottenuti. L’accordo – aggiunge Goffredo – consente alle imprese di meglio fronteggiare le ulteriori richieste di produzione che dovessero verificarsi e, nello stesso tempo, premia gli sforzi dei dipendenti delle imprese associate, che beneficeranno di una minore tassazione e, quindi, di un netto in busta paga crescente, in proporzione al numero delle ore in più lavorate”. Le condizioni. La tassazione agevolata del 10% per la produttività e i premi di risultato è relativa esclusivamente ai dipendenti di aziende private; sono esclusi i dipendenti pubblici. Il limite di reddito per la detassazione 2011 è 40mila euro lordi, riferiti al 2010. Possono essere detassate, entro un valore massimo annuo di 6mila euro, tutte le voci retributive relative ad un incremento della produttività aziendale, anche gli “una tantum” ed i premi di rendimento. La retribuzione di risultato deve essere collegata a incrementi di produttività e qualità del lavoro; innovazione ed efficienza organizzativa; incrementi di competitività e redditività dell'impresa; risultati riferibili all'andamento economico o agli utili dell'impresa; ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. // ‘Più aiuti per i giovani’ “Gli imprenditori ed i dipendenti sono passeggeri dello stesso treno: viaggiano insieme e nella stessa direzione. Ogni nuovo accordo che possa garantire una più stretta collaborazione tra le due parti dell’azienda ed un incremento della produttività è pertanto ben accetto”. Marcello Piccinni, amministratore di Fiusis Srl, azienda di Calimera (Lecce) che si occupa della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da legno vergine, delegato per il Comitato energia di Confindustria Puglia, saluta di buon grado la sottoscrizione dell’accordo territoriale tra Confidustria ed organizzazioni sindacali territoriali. Gli anni passati hanno messo a dura prova le aziende italiane, dice, e la crisi economica è stata avvertita in tutta la sua virulenza anche dalle realtà imprenditoriali salentine che già si trovavano alla prese con le storiche difficoltà determinate dall’arretratezza infrastrutturale del territorio. L’agevolazione fiscale sul lavoro supplementare sarà pertanto, secondo l’imprenditore, un positivo incentivo alla produttività aziendale soprattutto perché contribuirà a ristabilire, per i dipendenti, quella serenità sul posto di lavoro che la crisi aveva incrinato. Quali nuovi interventi sarebbero, allora necessari, oltre a quello appena siglato, per favorire la ripresa delle attività salentine? Secondo Piccinni, andrebbero incentivati tutti gli interventi che mirino ad agevolare le nuove imprese nei primi anni di attività. “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva resa da parte dei giovani imprenditori che, pur avendo in mano tutte le carte in regola per entrare nel mercato e in testa l’idea giusta, non hanno potuto perseguire il proprio sogno imprenditoriale ed hanno dovuto fare un passo indietro”. In questo Piccini guarda all’Europa ed ai Paesi tedeschi in particolare, dove le politiche di sostegno alle nuove imprese sono tenute in grande considerazione: “Sarebbe utile una maggiore presenza degli istituti finanziari al fianco dell’imprenditore in un vero e proprio rapporto di partnership. Ciò renderebbe anche le aziende del Sud competitive su scala internazionale con benefici effetti su tutte le parti in gioco”. (articolo pubblicato sul Sole 24 ore Sud il 20 aprile 2011, in allegato) Lecce, straordinari detassati

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