A Copertino c'è un quartiere che muore

La denuncia è di Sinistra Ecologia e Libertà di fronte alla scelta dell'amministrazione di rendere a senso unico via Corsica, nonostante le proteste dei commercianti

Sinistra Ecologia e Libertà di Copertino chiede con forza all’amministrazione comunale e al Sindaco di intervenire sulla questione del piano traffico, adottando i correttivi adatti a tutelare la vocazione commerciale della città. Per il coordinamento comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, da quando il Comune ha deciso di rendere a senso unico via Corsica, si è registrato un calo delle vendite che supera 35% che ha già determinato la chiusura di 3 attività commerciali, la preannunciata cassa integrazione di molti dipendenti e la futura chiusura di ulteriori esercizi. Di fronte a questa situazione, per Sel, risulta determinante intervenire in maniera tempestiva, per rendere il piano traffico più congruo alle esigenze dei commercianti e dei cittadini del quartiere. “In periodi di recessione e ristagno dell’economica, le istituzioni comunali – dicono da Sel – dovrebbero semplificare, velocizzare, incentivare e accogliere, soprattutto con rispetto, i propositi di sviluppo e di investimento, che vengono da privati e imprese. Governare con efficienza cercando di risolvere i problemi, a Copertino, non sembra essere la volontà degli amministratori, ed infatti, la grave sofferenza economica che da mesi viene denunciata dai commercianti di via Corsica continua ad essere sottovalutata”. “Numerose volte – dice il segretario Salvatore Calasso – sono state sottoposte all’attenzione del sindaco, ipotesi di soluzione che potevano essere risolutorie rispetto a questo problema. Ma ad oggi a è stato fatto. Eppure l’ipotesi di mantenere il senso unico solo per i camion e di far rispettare, attraverso la presenza della polizia municipale, l’obbligo di parcheggio a sinistra della carreggiata potrebbe essere una soluzione definitiva e risolutoria. Ci sembra che questo atteggiamento dell’amministrazione sia orientato a favorire la grande distribuzione a scapito dei piccoli commercianti che ancora oggi rappresentano un’importante risorsa economica per molte famiglie”.

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