'Non ci fu usura'. Prosciolta la Bpp

Il gup di Brindisi, Valerio Fracassi, ha prosciolto il vertice e i dirigenti della Banca Popolare Pugliese dall'accusa di usura in relazione al conteggio del tasso di interesse

Non ci fu usura. Il conteggio dei tassi di interesse fu calcolato in ottemperanza alla normativa vigente. Così nel corso dell'udienza preliminare di ieri il gup Valerio Fracassi ha prosciolto la Banca popolare pugliese dalla grave accusa formulata dal pm Ferraro. I dirigenti della Banca popolare pugliese erano stati denunciati da un imprenditore di Fasano per le modalità di applicazione del ‘CMC’, ossia la ‘commissione di massimo scoperto’, che costituisce una voce importante nei contratti bancari. La Commissione di Massimo Scoperto è infatti il prezzo che la banca chiede al correntista per la “messa a disposizione” delle somme affidate; clausola assolutamente legittima. La Procura di Brindisi, pm dott.ssa Ferraro, era stata investita nei termini risultanti dal capo di imputazione. “Il problema in altri termini – dice l’avvocato Massimo Manfreda – era quello di verificare se la CMC dovesse o no sommarsi con le altre voci ai fini del giudizio sulla congruità dei tassi di interesse.

Massimo Manfreda

L’art. 644 del codice penale non era chiaro sul punto e spesso la Suprema Corte e i Giudici di merito avevano escluso che la CMC contribuisse a comporre il TAEGM (Tasso Effettivo Globale Medio). Tanto anche perché in tal senso le banche operavano in ossequio alle direttive emanate da Bankitalia. Nella situazione di obiettiva incertezza intervenne il legislatore con il Decreto Anticrisi 29/11/08 n. 185, con cui si stabilì che da quel momento in poi la CMC diventava rilevante; nello stesso senso si è uniformata Banca Italia e, conseguentemente, gli istituti di credito”. Il Gup ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Massimo Manfreda e Ascanio Amenduni, stabilendo che comunque agli imputati non potesse sorgere alcun dubbio sulla legittimità dell’operato posto che essi si determinavano conformemente alla normativa vigente.

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