Caro tasse. Incontro ad Economia

Lecce. Proseguono gli incontri organizzati dall’Udu per illustrare agli studenti i nuovi metodi di calcolo della tassazione studentesca

LECCE – Continuano gli appuntamenti organizzati dall'Udu nelle facoltà dell’Università del Salento per informare gli studenti sui nuovi metodi di calcolo delle tasse in base ai filtri meritocratici e i recenti sviluppi. Oggi è la volta della facoltà di Economia. L’argomento ha provocato nelle scorse settimane un diffuso allarmismo fra gli studenti, tuttavia le informazioni che circolano riguardo all'aumento delle tasse spesso risultano confuse. Per questa ragione, insieme all’esposizione dei metodi di conteggio delle rate, con riferimento soprattutto ai filtri di merito e a come vengono applicati facendo ricadere l'aumento in molti casi sulle fasce di reddito più basse, verranno fornite le statistiche elaborate dai rappresentati dell'Unione degli studenti sul campione di dati raccolto nei giorni scorsi e i confronti fra la tassazione dell’Ateneo leccese e le altre università italiane. 23 febbraio 2011 Caro tasse universitarie. L’Udu fa i conti LECCE – La protesta studentesca contro il rincaro delle rette universitarie è arrivata nelle facoltà a cominciare da quella di Ingegneria. Qui l'Udu ha organizzato un’assemblea per spiegare agli studenti i filtri meritocratici presenti nel nuovo modello di contribuzione studentesca. L’incontro è stato affollatissimo. Da analisi comparative effettuate dai rappresentanti sul modello di contribuzione studentesca dell’Ateneo salentino rispetto ad altre tassazioni delle maggiori Università italiane è emerso come la pressione fiscale sugli studenti salentini sia nettamente maggiore, smentendo di fatto l'amministrazione universitaria che continua a definire le rette pagate a Lecce come le più basse di Italia. Gli studenti che in base al reddito con il vecchio modello contributivo avrebbero esenzioni sulle tasse universitarie, ora con i nuovi filtri inseriti dall'amministrazione perdono in buona parte il diritto a queste riduzioni. “Se le quote da versare all'Università sembrano a primo impatto inferiori rispetto agli altri atenei – hanno spiegato i rappresentanti dell’Unione degli universitari – analizzando la tassazione per fasce di reddito ci si può accorgere di come ad uno studente a basso Isee converrebbe andare a studiare ad un altra Università dove pagherebbe tasse minori. La tendenza si inverte solo per redditi superiori a 25.000 euro (a partire da Isee superiori a questa quota gli studenti pagherebbero di più negli altri atenei)”. Veniamo alle cifre: stando ai calcoli degli studenti, alla Sapienza un iscritto ad Ingegneria appartenente alla prima fascia di reddito pagherebbe una retta di 375 euro, mentre a Lecce la somma da versare è di 802 euro. “Inoltre considerando i criteri di merito applicati dalle altre Università – hanno aggiunto – si evince come essi siano sempre indipendenti dai requisiti di reddito, mentre a Lecce il merito funziona come filtro che blocca l'accesso all'esenzione per reddito”. Articolo correlato: Università. Le proposte dell'Udu (22 febbraio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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