'Il Comune accolga i migranti del Maghreb'

Casarano. Lo chiede il circolo di Sel che, con una riflessione, esprime solidarietà alle popolazioni di Libia, Tunisia ed Egitto in lotta per la libertà

“Pane e libertà. Da sempre, quando una popolazione sente la mancanza asfissiante e concreta di questi due elementi indispensabili alla vita dignitosa, mette mano al proprio orgoglio, dietro il quale si cela ormai una rabbia incontenibile. Quello che sta succedendo in questi giorni in Libia – e prima ancora in Egitto e Tunisia – altro non è che la legittima richiesta di una popolazione affamata, appunto, di pane e libertà. Il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Casarano esprime la sua più totale vicinanza a quelle popolazioni, a tutte le popolazioni del Maghreb che sono stanche di essere private della libertà e che hanno fame. Certo, noi come italiani non ci possiamo sentire affatto senza colpe per quello che sta succedendo; e se il Colonnello Gheddafi altro non è che la caricatura dell’autocrate arabo miliardario, il nostro Primo Ministro, parimenti, è la caricatura di un politico anch’esso autocrate e miliardario: l’ultima discutibile accoglienza della nostra seconda carica dello Stato al dittatore libico ne è la penosa riprova. Ci sentiamo lontani noi, da questo modo di intendere la politica, le relazioni che per questa si intrecciano, ed il concetto di economia che da questo ne scaturisce. Ci sentiamo lontani da quella politica di destra che pensa che alcuni barili di petrolio siano più importanti della vita umana. Chiediamo che la città di Casarano sia in prima linea quando si tratterà di accogliere questi nostri fratelli che fuggono dalla miseria e dai massacri; chiediamo che il nostro comune dia la propria disponibilità ad accogliere fattivamente, ed in un numero congruo, questi profughi che cercano solo pane e libertà.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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