Contro racket e usura, nasce la rete delle associazioni

 

Creato il Coordinamento di interscambio e collaborazione tra le diverse realtà delle province di Bari, Bat, Brindisi e del Salento

Nasce il Coordinamento regionale antiracket e antiusura. L’organismo avrà sede a Molfetta e sarà presieduto da Renato De Scisciolo che, per assumere il ruolo, si è dimesso dalla carica di delegato dell’Associazione Antiracket della Provincia di Bari. Attraverso l’organismo regionale sarà possibile avviare progetti e campagne di prevenzione ad ampio respiro, non solo contro i crimini legati ad attività di racket ed usura, e creare un solido fronte comune per combattere in generale la criminalità, nelle sue differenti declinazioni, compresa la lotta alla mafia. L’allarme, infatti, è alto. Lo dice la cronaca: solo pochi giorni fa, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Lecce hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare, tre persone già note alle forze dell’ordine, per i reati di usura ed estorsione in concorso, aggravate dalle modalità mafiose (Usura e modalità mafiosa. Due condanne). E lo dice anche l’Eurispes nel Rapporto Italia 2011. La Puglia, secondo un indicatore, ha un grado di vulnerabilità del territorio pari a 68, nell’ambito di una scala compresa tra 0 a 100 (Puglia: alto il rischio usura). Di fronte all’emergenza, il coordinamento invita all’adesione tutte quelle associazioni già confederate ad altra federazione, e che già operano sul territorio. Scorrendo la lista del Ministero dell’Interno, tra le associazioni pugliesi antiracket e antiusura, compaiono, per Bari e provincia “Ual Uniti per l’affermazione della legalità (Barletta) e “Antiracket Antimafia” (Molfetta); per Brindisi e provincia “Sviluppo e legalità” (Aderente Coord. Prov. Brindisi), “San Lorenzo da Brindisi”, “Legalità e sicurezza” (istituita il 2 aprile 2007 presso l’Utg e non ancora iscritta) di Mesagne “Acias” di San Vito dei Normanni, Coordinamento provinciale di Sandonaci e “Lavoro e vita serena” di Sandonaci, “Latiano che lavora”, “Antiracket” di Francavilla Fontana, “San Marco” di Cellino, “Commercianti e imprenditori messapi” di Ceglie e “Antiracket Brindisi” (tutte aderenti al Coordinamento Provinciale Brindisi); per Foggia e provincia, “Antiracket di Capitanata” di Cerignola e “Aliacco Sos Impresa” di Foggia; per Lecce e provincia, “Vivere insieme” di Lecce, “Contro la cultura socio mafiosa” di Trepuzzi e “Acea” di Calimera; per Taranto e provincia, “Libera” e “Contro tutte le mafie” e “Assolisa” di Avetrana. Articoli correlati “Sentinelle di Legalità” contro racket e usura (10 luglio 2010)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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