Fotovoltaico selvaggio: l'allarme di Cia Lecce

La Confederazione sostiene il Consorzio a tutela di “Salice Salentino doc” contro i progetti in località “Masseria Palombaro”

“Non è più tollerabile la devastazione del territorio salentino dall'invasione selvaggia degli impianti fotovoltaici ed eolici”. Il Presidente della Cia di Lecce, Giulio Sparascio, “grida” tutta la contrarietà della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) all'insediamento di tali impianti che devastano e violentano un territorio che, fino ad oggi, veniva fortemente apprezzato per la sua vivibilità ed ospitalità. “Non è più possibile – ha aggiunto – permettere che nuovi 'invasori' dispongano con tanta facilità del nostro patrimonio naturale, per fini di lucro e senza un ritorno per l'economia e per gli agricoltori salentini. La nostra terra deve conservare la vocazione di accoglienza, multifunzionale e di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità, per guardare ad un sano e duraturo progresso sociale, economico e produttivo”. “Per questo motivo, la Cia sostiene, senza riserve, il legittimo allarme lanciato dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione del “Salice Salentino doc” contro il proliferare di centrali solari, in particolare dopo la conclusione dell'iter per l'autorizzazione unica regionale riguardante nuovi progetti in località Masseria Palombaro, riguardante un mega impianto di 7,37 Mw, che interessa una superficie agricola di circa 24 ettari e metterà in atto tutte le azioni valide ad impedire che il nostro territorio sia violentato e snaturato, così come, purtroppo, sta avvenendo”. Articolo correlato Zona Doc a rischio fotovoltaico (15 febbraio 2011)

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