Influenza A: 'il peggio sembra passato'

Lo dice la Fimmg Puglia, ma in regione, si registra anche un'incidenza di malattie delle vie respiratorie per 4,45 ammalati ogni 1.000

Per la “Fimmg Puglia” (Federazione Medici di Medicina Generale) è stato superato, la settimana scorsa, il picco d'influenza che ha fatto registrare, in regione, il massimo della prevalenza di questa malattia, colpendo 8 cittadini su 1.000 pugliesi. Attualmente, in Puglia, l'influenza si attesta su 7 ammalati ogni 1.000 cittadini, mettendo a letto contestualmente ben 28 mila persone. Le fasce di popolazione più colpite sono gli studenti tra i 5 e i 14 anni con una prevalenza di oltre 20 ragazzi colpiti da influenza ogni 1.000. Seguono i bambini tra 0 e 4 anni con oltre 19 ammalati ogni 1.000, gli adulti con 5,26 ogni 1.000. Bassissima la percentuale degli ultra 65enni colpiti da influenza, in buona parte vaccinati contro questa malattia, che fanno registrare un tasso di 1,48 ogni 1.000. Oltre all'influenza, si registra anche un'incidenza di malattie delle vie respiratorie di 4,45 ammalati ogni 1.000. Sommando i malati per influenza e quelli per malattie respiratorie acute febbrili l'incidenza è pari a 12 ammalati ogni 1.000, ossia in Puglia sono a letto oltre 50 mila persone contestualmente. A differenza dell'influenza, nel caso delle malattie respiratorie acute febbrili la fascia di popolazione piu' colpita sembra essere quella dei bambini compresa tra 0 e 4 anni che fanno registrare un'incidenza di 12,49 ogni 1.000 abitanti, mentre gli studenti hanno un'incidenza minore che e' pari a 7,76. “Possiamo finalmente affermare che il peggio sembra essere passato e l'epidemia influenzale comincia a decrescere nella nostra Regione”, dichiara Filippo Anelli, Segretario Regionale Generale della Fimmg Puglia. “Tuttavia continuiamo a raccomandare prudenza, in quanto i tassi di malattia sono ancora elevati ed il rischio di contagio resta tuttora immutato. Il principale consiglio rimane quello di evitare i luoghi affollati, di non intasare il Pronto Soccorso e gli ambulatori dei medici; in caso di febbre contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia che consigliera' l'opportuna terapia”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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