Forza Nuova. Manichini contro la crisi

Fantocci simbolicamente “morti” fuori da banche, scuole, ospedali per sensibilizzare verso la situazione economico-sociale. E’ l’iniziativa di Forza Nuova a Nardò, Gallipoli, Casarano e Lecce

Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 2011 alcuni manichini simbolicamente “morti” sono stati lasciati dai militanti di Forza Nuova e di Lotta Studentesca (movimento studentesco di FN) nei pressi degli istituti bancari e di edifici scolastici ed ospedalieri nelle città di Nardò, Gallipoli, Casarano e Lecce. Sui manichini sono stati lasciati dei volantini che spiegavano la “causa” di morte degli stessi: “Morto per malasanità”, “Morto per Usura”, “Morto per Strozzinaggio” e “Ucciso dalla riforma Gelmini”, alcune delle motivazioni. “Abbiamo compiuto quest’ennesima azione simbolica, questa volta in sintonia con tutte le altre federazioni d’Italia – hanno spiegato gli esponenti del Movimento politico – per porre l'attenzione sulla preoccupante situazione economico-sociale che vive il popolo italiano: una situazione catastrofica, iniziando dai bambini e ragazzi nelle scuole, passando per i sempre più giovani disoccupati e non in grado di metter su famiglia per arrivare agli anziani con pensioni sempre più basse. Tutte le categorie tra l’altro sono colpite da una malasanità che si fa sempre più sentire sulla propria pelle e nelle proprie tasche.” “L’azione – hanno continuato – vuole focalizzare l’attenzione sull’insolvenza del debito pubblico e privato e sulle sue conseguenze nella nostra vita quotidiana. Pensiamo ad esempio agli sfratti e ai pignoramenti. Dai dati rilasciati dal Ministero della Giustizia viene fuori una situazione catastrofica: oltre 1500 decreti di esecuzione nella sola provincia di Lecce negli ultimi anni. Solo nel 2010 se ne contano oltre 365: praticamente la media di un decreto di esecuzione al giorno!”. Questi dati posizionerebbero la provincia salentina al settimo posto in tutta Italia. “Ma questo sistema – hanno fatto sapere – colpisce oltre ai privati anche il settore pubblico che, ormai, si trova con il cappio al collo. E inevitabilmente ora sentiamo parlare di privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della Sanità. A problemi strutturali – hanno aggiunto – e non occasionali come vogliono farci credere, bisogna rispondere con interventi altrettanto decisi e strutturali: tramite, ad esempio, l'istituzione di un apposito fondo destinato ad estinguere i debiti, tramite sgravi e moratorie fiscali e attraverso dilazioni e proroghe di pagamento! E, infine, tramite l’emissione di moneta da parte dello Stato, riacquistare la propria sovranità monetaria” Sarebbero questi, secondo Forza Nuova, i primi decisivi passi da compiere per poter porre le basi di uno Stato sociale “in grado di combattere sia le banche sia il grosso capitale”.

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