Fai: E' in Puglia il bene da tutelare

Gli eremi dell’abbazia di Santa Maria di Pulsano, in Puglia, sono stati il bene maggiormente segnalato al Fai come bisognoso di tutela

Si trova in Puglia il luogo che, stando alle segnalazioni degli italiani, merita maggiormente di essere salvato e tutelato sull’intero territorio nazionale. Si tratta degli eremi dell'abbazia di santa Maria di Pulsano a Monte sant'Angelo, nel foggiano. In oltre 34mila l’hanno segnalati al Fai, il Fondo ambiente italiano, che ogni anno organizza in collaborazione con Intesa Sanpaolo il censimento “I luoghi del cuore”, con il quale chiede agli italiani di indicare un edificio, un monumento o un bene ambientale degradato o in stato di abbandono perché possa essere tutelato e tramandato alle generazioni future. Quasi mezzo milione di italiani ha risposto all'appello al “salvataggio” del Paese; oltre il quadruplo rispetto alla precedente edizione. La Puglia, con 106mila segnalazioni complessive, è stata la regione più attiva, seguita da Piemonte (81mila) e Lombardia (67mila). Quest'anno, per la prima volta, gli uomini hanno partecipato più delle donne (51,2% contro 48,8%); l'età media dei votanti è stata di 47 anni. Dopo gli eremi, hanno ricevuto numerose segnalazioni la casa Desanti Bossi a Novara (26.150 voti) e la chiesa di santa Caterina a Lucca (19.238 voti). // Gli eremi di Pulsano Al primo posto con 34.118 segnalazioni, gli eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano. Costruita nel VI secolo per volere del papa-monaco San Gregorio Magno in uno scenario di rocce grigie su strapiombi di oltre 200 metri, l’abbazia è stata nei secoli luogo di monaci. Intorno all’edificio si trovano numerosi eremi (per ora ne sono stati censiti 24), alcuni dei quali ubicati in luoghi davvero inaccessibili. Gli eremiti che abitavano queste celle erano probabilmente in comunicazione tra di loro, dal momento che alcuni eremitaggi erano dedicati alla vita comunitaria (di culto e di abitazione) e al lavoro collettivo (un eremo è stato persino adibito a mulino); inoltre gli eremi, alcuni dei quali sono affrescati, sono collegati da una rete di sentieri e scalinate e da una vera e propria “rete idrica” di canali scavati nella roccia per convogliare le acque. Il sito ha visto incursioni saracene e il passaggio di diversi ordini monastici fino all’abbandono nel 1969, che ha portato a un progressivo degrado degli eremi e a un processo di grave depauperamento artistico dell’abbazia, a causa di furti e atti vandalici. Nel 1997, la chiesa abbaziale è stata riaperta al culto pubblico e vi è stata fondata la comunità monastica di Pulsano. Gli eremi sono numerosi ed alcuni necessitano di interventi mirati di recupero e manutenzione. // Nel Salento Ecco i beni salentini maggiormente segnalati al Fai: Trepuzzi, chiesetta S. Antonio Abate (6507 voti) Parabita, chiesa S. Maria dell’Umiltà (615 voti) Valle della Cupa (567 voti) Porto Badisco, Otranto Grotta dei Cervi (117 voti)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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