Università. Nuovo metodo di valutazione del personale

L’Ateneo salentino è tra i primi undici in Italia ad aver adottato il sistema di valutazione “Caf”

L’Università del Salento è tra i primi undici Atenei italiani (sono 80 in tutto, di cui solo quattro nel Sud Italia) ad aver adottato un sistema di valutazione delle perfomance delle risorse umane, seguendo le prescrizioni del Decreto legislativo 150/2009 (Decreto Brunetta) e le recenti delibere Civit (Commissione indipendente per la valutazione, trasparenza e integrità delle Amministrazioni pubbliche). Il progetto di implementazione è stato sviluppato da Cezanne Software, azienda leader nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni software per la gestione delle risorse umane. // Il progetto Obiettivo del progetto è valutare le perfomance del personale, incentivando e valorizzando le risorse meritevoli, e quindi rafforzare il senso di appartenenza al gruppo di lavoro migliorando il livello del servizio offerto dall’Ente. L’Università del Salento mira a garantire maggiore trasparenza ed efficienza, attraverso la misurazione e la valutazione delle prestazioni e dei risultati raggiunti da ogni unità del personale dipendente. La valutazione delle perfomance organizzative avverrà attraverso griglie comuni di autovalutazione qualitativa e quantitativa (il cosiddetto metodo ‘Caf – Common assessment framework’), che prevedono l’assegnazione di obiettivi in linea con la missione istituzionale e le strategie dell’amministrazione universitaria, e la definizione di indicatori di rendimento secondo metodologie predisposte dalla Civit di concerto con la Fondazione Crui. Il Common assessment framework è uno degli strumenti di autodiagnosi definiti a livello internazionale già dal 2000, suggerito dalla “Direttiva per una pubblica amministrazione di qualità” (2006) del Ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione. Tra gli scopi principali del Caf, quello di introdurre nelle amministrazioni pubbliche i principi di Total quality management (Tqm) e facilitare l’autovalutazione per ottenere una diagnosi e intraprendere azioni di miglioramento. La Fondazione Crui ha avviato un percorso di sperimentazione di questo strumento, recepito da undici Atenei, tra cui l’Università del Salento. La valutazione sarà affidata a un team di esperti tra i quali i componenti del Nucleo di valutazione delle perfomance, organismo indipendente dell’Università del Salento. Il piano di valutazione prevede l’assegnazione secondo logiche meritocratiche – empiriche e non discrezionali – di premi per l’attività svolta, assegnati ai dipendenti che conseguono performance positive.

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