Heliantos2. Serravezza-De Masi. Scontro in radio

Erano ospiti della trasmissione “Fatti e opinioni” di Mondoradio. Serravezza: “Lei è un mistificatore”; De Masi: “Sul carico ambientale di Casarano solo bufale”

Hanno usato toni tutt’altro che pacati, martedì scorso, Paride De Masi, amministratore delegato Italgest, e l’oncologo presidente della Lilt Giuseppe Serravezza, ospiti della rubrica settimanale di Mondoradio “Fatti e opinioni”, (per ascoltare la registrazione, cliccare qui) condotta da Luigi Russo. Segno che sul tema tumori “non ci può essere dialogo”, come sentenzia l’oncologo. I dati sul triste primato che la Provincia di Lecce detiene non fanno dormire sonni tranquilli. Un salentino su tre, infatti, rischia di ammalarsi di cancro, ben oltre il dato medio regionale. Dal 2000 al 2005 erano attesi 44 morti per neoplasie polmonari ma ne sono morti ben 68. I decessi per tumori rappresentano il 34,48% delle morti per i maschi, mentre per le donne il 23,02%. Ma Paride De Masi ha difeso il suo progetto. Il suo impianto produrrebbe fumi quanto 400 autovetture, ridurrebbe l’inquinamento, perchè col tempo sarebbe limitato l’approvvigionamento di energia da fonte fossile: “Perchè piuttosto non si fa a per ridurre le emissioni chiudendo i centri storici delle città?”. Dunque lotta a Cerano e al traffico, ma anche alle sigarette: “E’ il fumo di sigarette che è aumentato, l’aria che respiriamo incide solo per il 5 – 10% sui tumori”. Sulla possibilità di bruciare “eco-olii” nell’aria Serravezza ha ammonito: “C’è un equivoco sulle rinnovabili che annovera eolico e fotovoltaico, che non comportano alcuna emissione, alla stessa stregua delle biomasse”. Per legge nazionale, infatti, gli impianti a biomasse entrano a pieno titolo nelle fonti di energia rinnovabile. In chiusura di confronto, De Masi ha avanzato una proposta: “Sediamoci ad un tavolo e parliamone. Potrei anche ritirare la querela per procurato allarme”. L'oncologo non l'ha accettata: “Aspetto la querela per difendermi”. Sul tema delle rinnovabili è intervenuto successivamente anche l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro. Quali sono, è questa la domanda che tutti si pongono, le politiche energetiche della Regione Puglia in merito ai tanto odiati inceneritori? L’assessore ha assicurato: “Non siamo nel Far West, è molto difficile ottenere il rilascio di autorizzazioni”, ma non ha detto quante ne sono state rilasciate. Gli ha risposto l’oncologa dell’ospedale di Gagliano, Silvana Serrano, ospite in studio, che esprimeva la sua preoccupazione per la scarsa attenzione che si dà all’igiene ambientale, fattore di primaria importanza nella prevenzione del cancro: “E’ necessaria un’aria sana, oltre che uno stile di vita che dimentichi le sigarette”. Leggi qui gli articoli correlati

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