Porto turistico a Gallipoli. Il Pdl: ‘Le bugie di Natali’

Secondo gli esponenti del Popolo della Libertà gallipolino, il Pd avrebbe appoggiato progetti scellerati relativi al porto senza pensare al reale sviluppo della città

“Il Pd gallipolino ha talmente a cuore lo sviluppo portuale della ‘Città Bella’ che, invece di collaborare con noi per dare esecutività ai progetti finalizzati alla costruzione di un nuovo porto turistico e di un nuovo porto peschereccio in zone adeguate, ha pensato bene di supportare e sostenere solo e soltanto la scellerata iniziativa di Italia Navigando che, lungi dal portare benessere a Gallipoli, avrebbe portato, in un colpo solo, la distruzione dei porti mercantile, peschereccio e militare”. Il gruppo consiliare del Pdl di Gallipoli si scaglia duramente contro il gruppo del Pd cittadino che negli ultimi mesi aveva pensato di costituire una società mista con Italia Navigando per la realizzazione di un porto turistico all’interno dell’attuale porto commerciale (eventualità svanita sul nascere dal momento che, come puntualizzato dal Tar, è fatto divieto ai Comuni con meno di 30mila abitanti di costituire società). “Troppo facile – aggiungono nella nota gli esponenti del Popolo della Libertà – ora che anche la Giustizia Amministrativa ha bocciato questa idea insana e che altre burrasche giudiziarie bussano alla porta, fingere di avere a cuore la crescita portuale della nostra città. Non è poi di secondo piano il fatto che, senza alcuna legittimazione popolare, è cosa assai difficile avere l’autorevolezza morale e politica per stravolgere gli indirizzi di sviluppo della città ionica. Bisognerebbe avere il coraggio e l’onestà intellettuale di presentarsi ai cittadini e di chiedere loro il consenso per l’avvio di strategie nuove, facendosi dare l’indirizzo politico, in ordine a scelte fondamentali per la crescita economica di un centro che ha bisogno di un governo serio e credibile. Chi amministra una comunità, in nome e per conto dei suoi cittadini, ha il dovere morale di spiegare sempre gli obiettivi che intende perseguire, poiché è poco serio navigare a vista e camminare a tentoni nel buio”. Le accuse del Pdl sono rivolte in primo luogo a Luigi Natali, segretario cittadino del Partito Democratico, nella nota definito come l’“egregio sconosciuto”, colui che “non si è distinto per capacità politica, trasparenza e correttezza”, colui che non può parlare di strategie portuali. “Abbiamo sprecato lunghi mesi della vita amministrativa di Gallipoli – prosegue la nota – per renderci conto che la malsana iniziativa, portata avanti da Giuseppe Venneri, Giuseppe Coppola, il Partito Democratico ed il tal Ernesto Abaterusso, non era finalizzata al miglioramento della ‘Perla dello Jonio’, bensì ad altro…a tutti ben noto. Gli interventi intempestivi e fuori luogo del segretario cittadino del Pd lasciano il tempo che trovano, visto che sembrano appelli lanciati sulla terra da chi, forse, proviene da Marte. La Regione Puglia, governata dagli amici di Natali, non ha trovato il denaro nemmeno per bonificare la Cava ‘Mater Gratiae’… Sotto quale albero avrebbe reperito le risorse per dare risposte alla fantasmagoriche idee progettuali del Partito Democratico? Perché se si ha veramente a cuore l’interesse di Gallipoli non si è messa da parte la balzana trovata di ‘Gallipoli Navigando’ per assecondare, invece, i tanti Project Financing presentati all’Amministrazione da imprenditori privati che volevano investire ingenti risorse per lo sviluppo di Gallipoli? Quanta imperizia – concludono gli esponenti del Pdl – nelle parole di Natali che forse, fino ad ora, si è occupato di altre questioni, ma che per Gallipoli non ha speso alcuna energia intellettuale e nessuna dedizione nel così imprevedibile mondo della politica”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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