Porto turistico: il patto tra Pd tra Venneri e 'Italia Navigando' è illegittimo

Gallipoli. Lo afferma, sulla base di una sentenza del Tar di Lecce, il deputato Vincenzo Barba (Pdl) che si chiede “perché in riva allo Jonio si voleva forzare la legge e realizzare qualcosa in spregio ai più elementari parametri di legalità e trasparenza”

“La sentenza emessa nei giorni scorsi dal Tar di Lecce – afferma Vincenzo Barba – conferma le tesi che da sempre sosteniamo circa i fortissimi dubbi di legittimità alla base del patto scellerato tra Venneri, Coppola, Abaterusso e Italia Navigando, patto finalizzato alla distruzione del porto mercantile per costruire, nello stesso specchio d’acqua, una serie di pontili galleggianti da adibire all’attracco di fantomatici yacht di sceicchi arabi o magnati russi. Il Tribunale Amministrativo Regionale del capoluogo salentino è di una chiarezza lapalissiana: un Comune che ha una popolazione inferiore ai 30mila abitanti non può costituire società miste di sorta. È una legge dello Stato che lo sancisce. Ora, poiché non possiamo immaginare che Venneri, Coppola, i vertici del Pd provinciale e Abaterusso siano stati così ignoranti da non conoscere tale norma, ci sembra consequenziale il sopraggiungere di un dubbio: perché in riva allo Jonio si voleva, a tutti i costi, forzare la legge e realizzare qualcosa in spregio ai più elementari parametri di legalità e trasparenza? Quali strumentali e appetibili seicentomila motivazioni c’erano dietro il 'do ut des' tra il Sindaco e Italia Navigando che trasformava Gallipoli in un autentico pacco dono, con il quale si voleva distruggere il glorioso porto mercantile e una società privata avrebbe costruito pseudo banchine galleggianti senza alcuna proficuità?. Man mano che passa il tempo, i nostri dubbi sul patto scellerato si sciolgono e rimane in tutta la sua evidenza il gravissimo torto che ha subito la 'Perla dello Jonio', nel momento in cui si è sacrificato il diktat della volontà popolare sull’altare di una scelta dissennata per la quale si dovrà dar conto alle generazioni future. Nel frattempo chi era stato mandato dai gallipolini a governare è stato costretto a farsi da parte per evitare di rendersi complice del 'sacco' della 'Città Bella'. Venneri e Coppola, dopo aver raggiunto il loro trasformistico obiettivo, dinanzi alle sentenze della magistratura ed in attesa di decisioni giudiziarie penali probabilmente ancor più definite, hanno perso la parola, attanagliati in un mutismo che ha il sapore della rassegnazione. I locali soldatini del Partito Democratico, mandati allo sbaraglio dai vertici provinciali, assistono alla faida interna che si sta giocando sulle loro teste e chissà se si rendono conto di essere stati presi in giro e trascinati in qualcosa di molto più grande di loro. Noi, imperterriti, aspettiamo tutti al guado, con la stessa coerenza che ci ha mossi a far saltare 'a carte 48' il tavolo di una Giunta che si allontanava dalla via maestra del governo inteso come sforzo per raggiungere il benessere di tutti. Attendiamo al varco lo sviluppo dei fatti, fiduciosi dell’azione della magistratura e nella certezza di sentire al nostro fianco l’incondizionato supporto dei cittadini che sono a conoscenza di chi tutela i loro diritti e di chi, invece, li ha calpestati e vorrebbe continuare a farlo e sapranno come ricambiarli al momento del ritorno liberatorio alle urne. Un ritorno che non potrà essere che prossimo e imminente. Auguriamocelo per il bene comune”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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