Manodopera a nero in un'autocarrozzeria della provincia

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Lecce, il titolare dell'impresa adesso rischia sanzioni severe

Una recente attività ispettiva effettuata dai Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce, a contrasto del lavoro sommerso, ha consentito di accertare, nei confronti di un imprenditore della provincia, la posizione illecita di un lavoratore dipendente. Il controllo, operato nei confronti di un’autocarrozzeria, ha consentito di individuare 1 lavoratore che, all’accesso dei militari, veniva trovato intento a svolgere le mansioni alle dipendenze del titolare. L’intervento ha permesso di riscontrare, anche attraverso le rilevazioni effettuate nei libri contabili ufficiali e confermato dalle dichiarazioni rese dallo stesso dipendente, il vincolo di subordinazione esistente tra il lavoratore ed i titolari dell’impresa già dal 2007. I titolari delle imprese adesso rischiano sanzioni severe. La legge, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione amministrativa che può variare dai 1.500 euro a 12mila euro, 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più una sanzione civile minima di 3.000 euro, per ogni lavoratore assunto senza comunicazione e senza iscrizione all’INPS, nonché un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale da parte degli organi competenti Il fatto è stato segnalato all'INPS, all'INAIL e alla Direzione Provinciale del Lavoro per l'applicazione delle sanzioni, nonché all'Agenzia delle Entrate per i profili di interesse fiscale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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