A Koreja terzo vernissage per 'Senso Plurimo'

Lecce. In bilico tra poesia e vita ordinaria, gli enigmi visivi di Raffaele Fiorella. Da oggii sino al 2 febbraio

Terzo vernissage nel foyer dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce per 'Senso Plurimo', la seconda edizione della rassegna curata di Marinilde Giannandrea, giornalista, critica e docente presso il Liceo Artistico “V. Ciardo” di Lecce. Si inaugura venerdì 7 gennaio 2011 alle ore 18.30 (visitabile fino al 2 febbraio 2011) “Micromacromondi” (l’equilibrio), la videoinstallazione di Raffaele Fiorella. Come afferma Katia Olivieri, la pratica artistica di Raffaele Fiorella abbraccia diversi media, fra installazione, video, scultura, fotografia. In ciascuno di essi, una sperimentazione continua della possibilità dei materiali e strumenti e delle loro intrinseche implicazioni semantiche dà vita ad eleganti costruzioni di enigmi visivi. Nel video Implosion lo spettatore è accolto e/o intrappolato nel viaggio di una goccia d’acqua nel suo vivere, nel suo implodere scandito dal ritmo di un battito crescente, quasi una combustione solare senza limbi di fuoco, massa acquosa-eterea-materica, ossimoro visivo in uno spazio liquido, fluttuante e onirico, nel quale ci si trova al contempo dispersi e accolti. Le immagini di Fiorella si costruiscono attraverso una particolare sensibilità per la luce che nel video in questione sembra diventare liquida e in un rimando continuo di movimento/ luce/suono/equilibrio/forma, la metafora del viaggio si condensa in ipnotiche suggestioni e frammenti di tempo destinati alla contemplazione. […] Dal titolo che le classifica, Micromacromondi, alla dimensione leggera e nello stesso tempo “insostenibile” che raccontano, sono partiture musicali per pianola meccanica, fatte di un moderato clamore. Ombre cinesi, che ci riportano all'infanzia, dove ogni immagine potrebbe essere una finestra su altro mondo, che è un evento, un sentimento, una sensazione. Il trucco c’è ed è in vista — Il proiettore puntato sugli oggetti presenti in scena, ne proietta l’ombra sulla parete, in perfetto sincrono con la sagoma nera in movimento — ma la magia non va via; si tratta, come avveniva nella produzione dei Toys e dei Puppets, di processi d’ibridazione che agiscono tra realtà e finzione e in questo caso l’ombra che scivola in sospensione dentro un universo asettico e vuoto appare come una proiezione concreta dell’io. Un passaggio, dai piccoli giocattoli mostruosi alle più recenti videoinstallazioni, che definisce un universo sempre ironico e impegnato, contraddittorio e gentile, un sistema apparentemente addomesticato nel quale però affiorano con discrezione piccole e sottili fratture. La “lanterna magica” di Raffaele Fiorella evoca Paul Chan e Hans-Peter Feldmann e mette a fuoco corpi umani in movimento, figurine isolate e familiari che si spogliano, camminano, suonano, fanno la ronda, tessono in solitudine strutture ritmiche, si offrono allo spettatore senza inganno. E proprio nel loro essere piccoli e illusori fantasmi, invadono senza rumore spazi piccoli e grandi superfici, aprendo macro-micro finestre su universo domestico e familiare al quale ci si avvicina con un ingenuo stupore. Il mondo, pensato per il box dei Cantieri Koreja, richiama l’essere in sospensione, il disagio del presente, la vita in equilibrio di chi si muove in una dimensione d’incertezza e, nel movimento iterato dell’uomo che cammina sospeso tra due sedie in miniatura, si mette in gioco la visione di una concentrata tenacia che fluisce dentro lo spazio del sogno. Un’incertezza avvolta di ragione, un vuoto riempito dal “desiderio”, una piccola e sommessa ipotesi di futuro: l’universo di Raffaele Fiorella si costruisce su meccanismo di automatismo artistico che invita ipnoticamente al suo interno in modo tale da poterne seguire il corso senza dirci, però, dove andrà a finire […] Marinilde Giannandrea Raffaele Fiorella – Barletta, 1979 Diplomato in Scultura e specializzato in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, nel 2007 ha conseguito il diploma di Master in Video e Post Production presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Lavora con sculture e videoinstallazioni. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, tra le più recenti: Di Cotti e di crudi, il cibo e l’arte contemporanea, Bari Fiera De Levante, H2O Interazioni fluide, Castello Carlo V di Lecce, Nove artisti per Napoli Milionaria, Palazzo Ducale, Martina Franca, Gemine Muse (edizione 2010) Bari, 10289 km da Fitzcarraldo. Un discorso pieno di trappole, Galleria le Mosche, Palo del Colle (Ba), Toys Palazzo Resuttano, Palermo, To Be, Galleria Blu Org, Bari, Object Galleria Piziarte, Teramo. Vive e lavora a Barletta. Sarà possibile visitare le mostre nelle serate di spettacolo e dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18. Bus urbano linea 28

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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