Da Betlemme a Galatina, il racconto di Samhar e Daysi

Le due studentesse saranno ospiti del Comune nell'ambito del progetto “Salento – Palestina”. Oggi, alle 18.30, incontro – dibattito sulla situazione nei Territori Occupati

L’Associazione per la Vita e per la Pace, in collaborazione con la Provincia di Lecce, il Comune di Galatina, e altri Comuni salentini, costruiscono un ponte ideale di dialogo tra il Salento e la Palestina, nell’ambito della decima edizione del Concerto di Natale a Betlemme e Gerusalemme, trasmesso il 25 dicembre in mondovisione dalla Rai, con l’obiettivo di promuovere un percorso di pace tra Israele e Palestina. Oggi, Samhar e Daysi, due studentesse dell’Università di Betlemme, saranno ospiti del Comune di Galatina e dei Frati Minori della Basilica di Santa Caterina, grazie al progetto Salento – Palestina. Alle ore 18,30 all’interno della sala cinema della Basilica Francescana, si terrà un incontro – dibattito pubblico per discutere della situazione della Palestina oggi attraverso la voce diretta di due ragazze che vivono quotidianamente una realtà a noi spesso colpevolmente sconosciuta e le immagini di Astragali Teatro e il racconto di Fabio Tolledi, che ha documentato in un video, girato durante il viaggio in Cisgiordania, le condizioni disumane di vita di migliaia di palestinesi, chiusi da oltre 600 km di muro, che si staglia all’orizzonte contro ogni forma di rispetto dei diritti umani, gridando al mondo una scandalosa verità, che il mondo fa finta di non sentire e non vedere. All’incontro parteciperà anche il gruppo Bds Salento, che nell’ambito della campagna internazionale di Boicottaggio – Disinvestimento – Sanzioni, ha lo scopo di realizzare iniziative a sostegno del popolo palestinese e di quella parte della società israeliana che si batte per la soluzione non violenta del conflitto, cercando si abbattere il regime l’apartheid imposto da Israele contro la popolazione palestinese. Per il terzo anno consecutivo si rinnova la tradizione di reciproca ospitalità, che consente l’incontro di giovani salentini con giovani palestinesi e israeliani, abbattendo le frontiere e gli steccati politico-economici, e promuovendo la conoscenza delle problematiche inerenti il conflitto israelo – palestinese, che continua a provocare morti, soprusi e sofferenze. Attraverso la conoscenza si promuove la solidarietà e tante piccole azioni concrete, che tendono ad abbattere il muro di isolamento creato intorno alla Palestina, cercando si attivare percorsi di pace tra due popoli, desiderosi di una tranquillità, che gli organismi internazionali non riescono, o non vogliono, realizzare, incatenati dai grandi interessi ed equilibri economici mondiali, giocati sulla testa della gente.

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