Merce contraffatta: senegalese rischia espulsione

Trovati in casa di un clandestino capidi abbigliamento contraffatti. Emesso provvedimento di espulsione per violazione della Legge Bossi – Fini

Le Fiamme Gialle della Brigata di Porto Cesareo hanno sequestrato numerosi capi e accessori di abbigliamento contraffatti, con la conseguente denuncia a piede libero del responsabile. L’intervento, effettuato nel centro di Leverano, ha riguardato un cittadino di nazionalità senegalese che nelle immediate adiacenze del proprio domicilio si apprestava a vendere scarpe, giubbini, occhiali, borse e Jeans che riproducevano famose griffe di moda (Prada, Gucci, Blauer, Moncler, Luis Vuitton, ecc.). I finanzieri, dopo aver sequestrato alcuni capi contraffatti, hanno proseguito il controllo nell’appartamento occupato dal cittadino extracomunitario che ha consentito il rinvenimento di ulteriore merce contraffatta. Dai controlli svolti, è stato accertato che l’uomo era privo di permesso di soggiorno e già noto alle forze dell’ordine in quanto già arrestato per inosservanza di un provvedimento di espulsione. Dopo le operazioni ed agli accertamenti foto-dattiloscopici, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato emesso un nuovo provvedimento di espulsione per violazione della Legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Il proprietario dell’appartamento affittato al senegalese, come previsto dalle nuove disposizioni in materia di immigrazione clandestina, rischia la confisca dell’immobile.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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