De Masi: 'le biomasse sono solo un pretesto'

Casarano. Per il sindaco la maggioranza è solida. Di diversa opinione Sel che lo invita a dimettersi

“Nonostante la verifica di maggioranza sarà conclusa entro dicembre e quindi sia ancora in corso, vorrei tranquillizzare tutti i cittadini che la maggioranza c’è ed è unita e compatta nel perseguire il progetto di una nuova Casarano che loro stessi, eleggendomi, hanno sposato con convinzione”. A parlare è il sindaco di Casarano, Ivan De Masi, dopo le turbolenze politiche generatesi a seguito della scelta del Pd di chiamarsi fuori dalla maggioranza. “Ho sempre detto, e oggi lo ribadisco con ancor maggior forza, che mai e poi mai avrei ceduto alle pressioni dei potentati politici locali. Se lo facessi, tradirei il ruolo istituzionale che i cittadini hanno voluto affidarmi. Vorrei che si sapesse, però, che le biomasse, per le quali le forze di maggioranza chiederanno a breve la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico aperto (da tenersi in un luogo pubblico idoneo ad ospitare tutti i cittadini che vorranno seguire il necessario confronto tecnico-scientifico sul progetto Heliantos 2, alla presenza di esperti che esporranno le ragioni di tutte le parti in causa), rappresentano solo un pretesto ed un maldestro tentativo adottato da chi è visceralmente legato ad una poltrona, per mettere in difficoltà chi non si piega alle logiche vetero-politiche con le quali mai ho voluto scendere a compromessi. Oggi pago il prezzo della mia coerenza, ma sono certo che i cittadini, al di là dell’immane opera di strumentalizzazione messa in atto da alcuni, sapranno giudicare correttamente il mio operato. Non c’è spazio nella Città per il ritorno di cariatidi della politica più volte bocciate inequivocabilmente dall’elettorato, ma che tentano, con stratagemmi ormai smascherati, di ritornare in auge”. Il comunicato di Sel (in versione integrale al commento n. 86) In merito alle dichiarazioni di Ivan De Masi circa la solidità della propria maggioranza, il circolo casaranese di Sel ironizza parlando di maggioranza “liquida” e si chiede come “si possa pensare di poter governare con una maggioranza che, nella più rosea delle previsioni, sarà molto risicata”. Inoltre, in quella maggioranza, ribadisce Sel, non sarebbe rappresentato nessun partito degno di nota, ma solo movimenti locali e liste civiche. “E' tragicomico che il sindaco e i suoi fedelissimi propongono un consiglio comunale aperto sulle biomasse nel momento in cui l’iter si può definire già concluso. Troppo tardi… Gli approfondimenti con i tecnici e gli specialisti li abbiamo già fatti! Il popolo si è già espresso (7500 firme raccolte)! Le forze politiche, da destra a sinistra, hanno già detto NO! L’opinione pubblica si è già dichiarata contraria in maniera chiara ed inequivocabile! Il sipario è già calato” Le conseguenze naturali, per Sel, sono le dimissioni del primo cittadino. 18 dicembre 2010 – Heliantos2: prove generali di nuove alleanze La segreteria del circolo cittadino del Partito Democratico ha proposto al Coordinamento dello stesso partito l’uscita dalla maggioranza che sostiene il sindaco Ivan De Masi. La richiesta è stata definita nella serata di giovedì scorso alla fine di una riunione di segreteria, allargata ai consiglieri comunali, agli assessori e ai consiglieri provinciali. La decisione definitiva, però, deve essere ratificata dal “parlamentino” democratico dove sono rappresentate le varie anime del partito. La riunione di segreteria era stata convocata per analizzare i fatti relativi all’invalidazione della seduta consiliare sul “No” motivato al progetto della centrale a biomasse, la cui convocazione, com’è noto, era stata richiesta anche dal Partito Democratico. La mancata discussione del progetto è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da tempo, infatti, i vertici cittadini e il gruppo consiliare del Pd (con l’esclusione di Luigi Crudo) avevano manifestato una linea politica differente rispetto all’amministrazione comunale sul progetto “Heliantos 2” e su altri importanti argomenti. Da notare che mercoledì scorso De Masi e una delegazione del Pd si erano incontrati per l’ultimo passaggio sulla verifica politica in atto. All’incontro era presente il segretario regionale, Sergio Blasi, che aveva chiesto un po’ di tempo per cercare di ricucire il rapporto tra il Pd e il sindaco. “Con l’uscita del Pd – fa notare Marco Mastroleo, dirigente provinciale di Sel – questa ormai è un’amministrazione di centro-destra”. Si sono definitivamente dissolti anche i dubbi sul sostegno dell’Udc a un eventuale “De Masi bis”. E’ stato l’ormai ex assessore Attilio De Marco a fare chiarezza sulla posizione del suo partito, intervenendo al dibattito dell’altro ieri nell’aula consiliare, dichiarando che “non farà più parte della squadra di governo”. Questa dichiarazione e la presenza in aula di Massimo Villa, ossia dell’unico rappresentante del partito in Consiglio Comunale, dovrebbe sancire il passaggio dell’Udc all’opposizione. Rimane incerta la collocazione della lista civica “Insieme per Casarano”. Il suo rappresentante nell’assemblea cittadina (Massimo Del Genio) non ha chiarito se appoggerà o meno De Masi. Bisogna ricordare che il suo movimento, nella fase di verifica, ha concluso la consultazione con il sindaco confermando l’appoggio alla giunta. Quale sarà, quindi, nel prosieguo dell’attuale Consiliatura, la composizione della maggioranza e su quali numeri può contare il sindaco?. La nuova maggioranza dovrebbe essere costituita dal movimento “Liberacittà” (3 seggi), vicino al vice sindaco Francesca Fersino; dalla lista “Casarano Sempre” (2), vicino al presidente del Consiglio Comunale, Paolo Zompì; dal movimento politico che si ispira allo stesso sindaco (3); dal rappresentante di “Io Sud” (1) e dal quarto consigliere del Pd. In totale fanno 11 voti (compreso il sindaco) di maggioranza sicuri. Forse 12. Una maggioranza costituita da movimenti politici, senza la presenza dei partiti. 17 dicembre 2010 – Casarano: il Pd è fuori dalla maggioranza di Maria Luisa Mastrogiovanni Coupe de theatre, ma annunciato. Come era facile presagire, perché di fatto annunciato nel corso dell’intervento di ieri dal suo capogruppo, Remigio Venuti, il Pd è fuori dalla maggioranza. La decisione è arrivata dopo circa nove ore dall’occupazione simbolica dell’Assise comunale da parte dei cittadini contrari alla centrale a biomasse da 25 megawatt della Italgest, dei partiti dell’opposizione e dei consiglieri firmatari dell’ordine del giorno che ieri non si è potuto discutere per la mancanza del numero legale. Ed è arrivata alla fine della riunione di segreteria, verso le 21.30 di ieri. Il Pd è fuori dalla maggioranza, ma la decisione deve essere ratificata dal coordinamento del partito, che si terrà probabilmente lunedì prossimo. D’altra parte la conferma dell’appoggio a De Masi era stata subordinata da parte degli organi del partito, alla possibilità di poter discutere pubblicamente della centrale e di poter presentare la posizione ufficiale del Comune di Casarano in sede di conferenza dei servizi. E’ probabile che fino a lunedì la stessa decisione possa essere presa dal’Udc e dalla lista “Insieme per Casarano”, che, con il Pd, avevano firmato la bozza di delibera in cui era contenuto il ‘no’ motivato ad Heliantos 2, ordine del giorno che, come detto, non è stato possibile discutere, nonostante i proclami reiterati del sindaco, del presidente del consiglio e della vicesindaca, a parole favorevoli ad un confronto democratico e trasparente sulla centrale. Ma è evidente che le tante pressioni subite abbiano fatto presa sul consigliere di Io Sud, Giusppe Panico che, nonostante avesse firmato la richiesta di convocazione del consiglio comunale, ieri non si è presentato all’appello, facendo venir meno il numero legale. La tenuta della maggioranza di De Masi potrebbe, da lunedì, essere appesa a un filo. Nel senso letterale del termine.

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