Reflui speciali? C’è chi li butta nella 'fogna bianca'

La Mta è un’azienda municipalizzata, per il 51% del comune di Maglie. Ma ha un singolare modo di smaltire “rifiuti speciali” liquidi. Eccolo

La foto non lascia dubbi. Il camion per la pulizia delle strade della Mta, l’azienda municipalizzata (al 51% di proprietà del Comune, per il restante 49% a privati) che è incaricata di pulire le strade della città, getta un liquido scuro e fetido (a detta di chi era presente), nel tombino della “fogna bianca”, che si trova all’interno della stessa Mta. Sempre a detta di chi era presente all’operazione, si tratti dell’acqua di dilavamento del manto stradale: per la legge è un ‘rifuto speciale’ che, come tale, andrebbe smaltito con apposite procedure. In merito una recente sentenza della Cassazione chiarifica il tema, molto dibattuto (Cass. Sez. III n. 22036 del 10 giugno 2010 (Ud.22 apr. 2010) Pres. Onorato Est. Sarno Ric. Chianura). Secondo tale sentenza infatti “I liquami sono ricompresi nella categoria dei rifiuti ed il reato previsto dall'articolo 256 D.Lv. 152 è configurabile anche nel caso di smaltimento di reflui trasportati su autospurgo. Sono infatti da considerarsi rifiuti allo stato liquido, soggetti alla disciplina dell’art. 256 D.Lgs. n. 152 deI 2006, i reflui stoccati in attesa di un successivo smaltimento, fuori del caso delle acque di scarico, ovvero di quelle oggetto di diretta immissione nel suolo, nel sottosuolo o nella rete fognaria mediante una condotta o un sistema stabile di collettamento”. Fuori dal linguaggio tecnico, significa che se piove e l’acqua converge verso i tombini, portandosi dietro rifiuti, feci di animali, polveri sottili sature di inquinanti, questo non è contro la legge, perché si tratta di acque meteoriche (anche se si dovrebbero porre dei particolari filtri di cui però pochissimi quartieri in Italia dispongono). Invece se le strade vengono lavate, le polveri e i rifiuti vengono aspirati, stoccati e trasportati in appositi camion-cisterna (come quello nelle foto), il liquido fetente e inquinato che ne risulta, è un rifiuto speciale che deve essere smaltito a norma di legge (appunto il decreto legislativo 152/06). Anche i liquidi che derivano dal lavaggio di tali cisterne non possono essere gettati nella fogna bianca. Dunque, che si tratti del primo caso o che si tratti del secondo (acque di dilavamento o liquidi del lavaggio della cisterna), quei rifiuti speciali liquidi non potrebbero gettarsi nel tombino. Nel caso del reportage realizzato dal nostro lettore, di quali liquidi si tratta? Non lo sappiamo con certezza, ma per certo sappiamo che quel camion appartiene alla Mta, e che si tratta di camion deputato al dilavamento del manto stradale. Questi infine sono gli inquinanti contenuti nelle acque di dilavamento delle strade (appunto, rifiuti speciali), in base ad uno studio condotto dall’Università di Pavia. Inquinanti di cui, una città come Maglie, che per decenni ha respirato diossina, potrebbe farne a meno. Agenti inquinanti e principali fonti di emissione Particolato: Consumo della pavimentazione, deposizione atmosferica, manutenzione stradale Azoto e fosforo: Deposizione atmosferica, fertilizzanti utilizzati sul bordo della strada Piombo: Gas di scarico, consumo freni, oli lubrificanti, grassi, consumo cuscinetti Zinco: Usura dei pneumatici, olio motore, grassi, corrosione dei guard-rail Ferro: Usura della parti meccaniche dei veicoli, corrosione delle carrozzerie, strutture in ferro sulle strade (pannelli, guard-rail, segnaletica) Rame: Usura freni, carrozzeria veicoli, usura della parti meccaniche, insetticidi e anticrittogamici Cadmio: Usura pneumatici Cromo: Carrozzeria veicoli, consumo freni e frizione Nichel: Combustione a diesel, oli lubrificanti, carrozzerie, asfalto ,consumo freni Manganese: Usura parti meccaniche Sodio, calcio, cloro: Prodotti antigelo Zolfo: Benzine, prodotti antigelo Petrolio: Perdite dai motori,asfalti e bitume Bromo: Gas di scarico dei motori Gomma: Consumo pneumatici Amianto: Consumo freni e frizione

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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